Gioco
Manè, dal Senegal a Rosignano: «Dopo aver giocato ovunque voglio volare alto qui»
Esordio con gol per Manè, nuovo acquisto del Rosignano con il portiere Colò
ROSIGNANO. Due nuovi acquisti per il Rosignano Solvay: sono il centrocampista classe 1996 Cherif Manè e il giovanissimo portiere (19 anni) Pietro Colò, già in panchina domenica scorsa e titolare degli juniores provinciali. Due nuovi ingressi che hanno già lasciato il segno: soprattutto Manè si è già reso protagonista assoluto in quest’inizio di campionato sfolgorante per la formazione rosignanese.
Tre vittorie su tre gare, 11 gol fatti, una prova di solidità incredibile anche perché due dei tre avversari affrontati sono tra i più quotati insieme alla squadra di mister Bacci. Invece a Montieri e domenica a Livorno contro il Montenero sono arrivati due successi inequivocabili. Nel 4-2 rifilato ai gialloneri di Mirco Tinucci (che da giocatore ha fatto la storia del Rosignano in qualità di capitano della squadra che vinse la Coppa Italia dilettanti nel 1985) una delle firme è proprio quella del centrocampista di origini senegalesi che ha esordito con gol pochi giorni dopo il suo arrivo nella formazione biancoblù.
Giocatore fuori categoria per la Seconda, Manè ha un curriculum di tutto rispetto. È nato in Senegal nel 1996, arrivando poi a Livorno dove ha giocato nelle giovanili tra le fila della Pro Livorno. Poi ha vestito le maglie di Viareggio, Cecina, del Trebisacce nella Promozione abruzzese, del Bojano in Eccellenza molisana, del Soriano (Vibo Valentia) in Eccellenza calabrese e la scorsa stagione del Dufour Varallo Sesia (Novara) nell’Eccellenza piemontese. Ora, dopo aver percorso mezza Italia, è tornato in Toscana. Dove, a onor del vero, sarebbe dovuto approdare già la scorsa stagione.
«Effettivamente mi ero già allenato qui a Rosignano – racconta Manè – poi però arrivò l’offerta del Varallo Sesia e decisi di partire. È stata una bella esperienza ma ora volevo avvicinarmi a Livorno: la società è molto seria conosco bene i miei connazionali Diallo e Dicko: Mamadou ha una tecnica sopraffina, Dicko è un bomber di razza. Poi conoscevo già anche un altro nostro punto di forza, Marco Marinelli. Ho detto sì con entusiasmo: voglio riportare il Rosignano Solvay dove merita. Da quando sono arrivato tutti mi hanno detto che c’è una tradizione centenaria e che le aspettative sono alte».
Di professione centrocampista centrale, Manè è giocatore che ama gravitare davanti alla difesa, con i tempi di gioco giusti e curando l’interdizione. «Mi piace impostare l’azione dal basso – racconta – a Varallo ho fatto a lungo anche il difensore centrale ed è un ruolo che è comunque nelle mie corde anche sotto il profilo fisico. Con mister Bacci c’è piena sintonia. Dove decide di utilizzarmi – dichiara – io gioco».
Eppure Cherif Manè non è tipo che disdegna l’offensiva. Ne è una prova il pesante gol del 3-2 di domenica contro il Montenero che porta proprio la sua firma. «È arrivata questa palla dall’esterno, ero a una trentina di metri dalla porta – spiega il giocatore – e non ci ho pensato due volte. È stata una bella conclusione e sono davvero felice perché alla fine si è rivelato un momento decisivo per la conquista del successo e dei tre punti che ci hanno permesso di mantenere il primato. Tutta la squadra comunque si è espressa bene: devo fare i complimenti ai miei nuovi compagni di squadra perché siamo un bel gruppo, di qualità: c’è grande armonia. Possiamo andare lontano – conclude – e mi auguro di restare qui a lungo. Ci attendono campi infuocati ma personalmente ci sono abituato. La speranza che anche al nostro stadio arrivi tanta gente a sostenerci».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
