La manifestazione
Cecina e Castiglioncello: è subito tempo di derby
Il fischio d’inizio sarà oggi alle 15,30 allo stadio “Loris Rossetti”: a Rosignano il campo era infatti indisponibile
CECINA. Il tempo delle prove tecniche è finito: da questo pomeriggio si comincia a fare sul serio, giocando per il passaggio del turno. Dopo il “calcio d’agosto” e le settimane di preparazione atletica inizia infatti la Coppa Italia di Promozione che pone il Cecina subito davanti ad una sfida complessa, anche solo per le aspettative che vi gravitano attorno. Alle 15, 30 i rossoblù sfideranno il Castiglioncello al “Loris Rossetti”: subito derby dunque, anche se a campo invertito perché gli azzurri – che si allenano alle “Colombaie” di Santa Luce ma disputano le gare ufficiali della stagione allo stadio “Ernesto Solvay” – hanno chiesto il cambio in quanto a Rosignano i padroni di casa affrontano il Vada.
Detto questo: il primo turno è un triangolare in cui rientra anche il Saline. Passa solo la prima classificata e il Cecina, che incontrerà entrambi gli avversari anche nel campionato di Promozione, vuole centrare l’obiettivo. Gli addetti ai lavori considerano il gruppo allenato da Sebastiano Miano la squadra da battere. I fatti sembrano dar loro ragione: piccoli infortuni a parte, la rosa è completa e i sostituti all’altezza ci sono in ogni reparto. Il presidente Fabrizio Zazzeri ha rafforzato la società con i nuovi ingressi e, il giorno della presentazione ufficiale all’inizio di agosto, non ha nascosto che dirigenti e giocatori stanno lavorando per compiere il salto di categoria. Insomma, dopo averla sfiorata l’anno passato, in via Giacomo Puccini vogliono l’Eccellenza.
Questo senza però trascurare la Coppa: non un semplice passatempo, ma un laboratorio in cui sperimentare soluzioni, cercare i risultati e promuovere i giovani.
I rossoblù arrivano al primo derby dell’anno scortati da quattro vittorie nelle amichevoli contro Venturina, Fucecchio, Cenaia e Vada. Reti fatte e subite a parte, serve però migliorare l’intesa tra i reparti e, il calcio lo insegna, blindare la difesa al momento giusto. Bene anche il Castiglioncello allenato da Gabriele Citi, che ha calcolato le energie spese tra l’amichevole con il Livorno nella fornace delle “Colombaie” e il quadrangolare in terra labronica, dove – battuto il Montenero – gli azzurri hanno ceduto in finale contro la Pro Livorno Sorgenti, che milita in Eccellenza. L’allenatore è soddisfatto, non solo perché contro le formazioni di categoria superiore si può anche perdere ma per l’ottimo comportamento dei suoi giovani, pronti a spendersi per l’intera partita.
Oggi pomeriggio, sul manto sintetico dello stadio comunale apprezzato da entrambe le squadre, le due società si aspettano il pubblico delle grandi occasioni. Ci sono i motivi: l’impianto moderno, l’entusiasmo delle contendenti, l’aria da derby d’inizio settembre, la gara vera. Inutile dire che non solo per i tecnici l’occasione è buona: dalla tribuna in 90 minuti si vedono e si capiscono molti meccanismi. E sulle poltroncine, ne siamo certi, sederanno in molti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
