Il Tirreno

Rosignano

Grande successo per l’iniziativa dedicata ai 60 anni di vaurien in Italia

Gabriele Buffoni
Grande successo  per l’iniziativa dedicata ai 60 anni di vaurien in Italia

Eventi clou le due regate con barche storiche

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ROSIGNANO. Una tre giorni piena di storia, vela, personaggi e regate. Si è conclusa ottenendo un grande successo al Circolo Canottieri Solvay di Rosignano la Vaurien Wooden Experience, la manifestazione che tra eventi sportivi e incontri di approfondimento ha reso omaggio lo scorso fine settimana alla deriva disegnata nel lontano 1951 dal leggendario architetto navale Jean Jacques Herbulot e che proprio in quest’estate 2022 ha festeggiato i 60 anni dalla sua introduzione in Italia.

Momenti clou della tre giorni sono state in particolare le due regate: la “Costiera” e la “Vaurien Wooden Regatta”. Delle trentuno barche storiche che sono state protagoniste delle varie celebrazioni in programma nel fitto calendario di iniziative organizzate nel fine settimana passato – e che hanno catalizzato l’attenzione dei tanti partecipanti e appassionati – ben ventuno sono scese in acqua per le due regate tenutesi sabato e domenica.

Scafi degli anni Sessanta, tradizionalmente in legno e con vele in cotone, hanno regalato ai presenti un meraviglioso spettacolo sulla rotta dello storico varo del primo Vaurien, datato il 6 gennaio 1962, costruito dal maestro d’ascia di Castiglioncello Luciano Gavazzi. Impegnati nelle regate anche grandi velisti come Marco Faccenda e Marcello Miliardi – proclamati campioni del mondo Vaurien (in qualità di timoniere e prodiere, rispettivamente di 67 e 19 anni) nell’ultima edizione della competizioe – ma anche Marco Cerri (a sua volta campione del mondo) con suo figlio Olmo al timone. Con loro in acqua poi anche equipaggi giovanissimi come i ragazzi e le ragazze della Scuola Vela del Circolo Solvay.

A dominare la classifica generale delle due regate alla fine è stato proprio Marco Faccenda, affiancato eccezionalmente da Manuela Bernini a bordo della barca “Mare”, mentre alle sue spalle a comporre il podio si sono piazzati Marco e Olmo Cerri (sulla “TBD”) e infine la coppia composta da Marcello Miliardi e Irene Chimenti (sulla barca “Marcella”) .

Molto seguiti anche i tanti incontri organizzati per approfondire la storia, gli aneddoti e le caratteristiche uniche del Vaurien, ma anche i grandi velisti che hanno associato il loro nome a questa tradizionale e immortale deriva e che, di fatto, ne hanno segnato il successo.

«L’entusiasmo dei partecipanti, delle autorità, degli ospiti e di tutti quelli che hanno contribuito all’organizzazione di questo splendido evento è il chiaro segnale che la classe Vaurien si sta muovendo nella direzione giusta – commenta Roberto Franchini, presidente della As Vaurien – costruire eventi velici adatti a tutti i tipi di equipaggi, dai professionisti agli amatori fino alle famiglie è la strada giusta da seguire. Eravamo circa in 150 persone alla cena ufficiale di sabato, con un entusiasmo contagioso. La nostra Classe e la nostra meravigliosa deriva – conclude Franchini – sono più vive che mai e continuano ad essere protagonisti nei circoli, per imparare a bordeggiare, ma anche regatare allo spasimo in modo sano, per accogliere e rilanciare la voglia di andare a vela. E in questo tutti i vaurienisti sono una risorsa e possono contribuire a diffondere cultura velica».


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