Gioco
Livorno una prova di crescita, il Rosignano non s’arrende
Finisce con una larga vittoria degli amaranto il match allo stadio Solvay. Applausi per i padroni di casa al debutto dopo la fusione delle due società
ROSIGNANO. Alla fine di una calda sera d’estate allo stadio "Ernesto Solvay", il Livorno vince (0-7) l’amichevole con il Rosignano e trova altre conferme. Ieri all’ora di cena, però, i padroni di casa al debutto nel proprio impianto hanno strappato applausi, per la capacità con cui hanno affrontato i quotati avversari e le trame disegnate in sequenza. Non dimentichiamo che quattro sono le categorie che separano le contendenti: biancoblù iscritti in Seconda e labronici in Serie D. Insomma, a scavare la differenza sono stati i valori tecnici e le individualità. Detto questo: il faccia a faccia, piacevole, ha permesso a entrambi gli allenatori di verificare il percorso fatto. Alla fine del primo tempo il Livorno è già in vantaggio di due reti, grazie all’incursione di Rossi dopo appena cinque minuti e al raddoppio di Rodriguez, pronto a spedire la sfera in fondo al sacco bruciando sul tempo gli avversari. Il Rosignano ha comunque reagito e impegnato il portiere ospite con Artiaco, bravo a scaricare la sassata dal limite dell’area. Non solo: complici le indicazioni di Massimo Bacci dalla panchina, i ragazzi hanno preso piano piano fiducia e gestito benino la palla, sfruttando le fasce per arrivare davanti alla porta. Non male l’intesa tra i reparti, considerando che il gruppo lavora da poco sul prato di via della Repubblica. Nella ripresa, via alle sostituzioni con l’ingresso di tutti i tesserati in panchina e gli ospiti che hanno accelerato e segnato altri quattro gol, confermando la non trascurabile differenza di passo. A fine gara in un "terzo tempo" a base di pizza il presidente amaranto Paolo Toccafondi ha fatto i complimenti al Rosignano nonostannte la sconfitta.
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