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Cecina, El Falahi torna alla base

Michele Falorni

	Sebastiano Miano Il mister rossoblù resta al timone della squadra
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Sebastiano Miano Il mister rossoblù resta al timone della squadra

L’attaccante rientra dal prestito ai Colli Marittimi, in difesa si punta su Startari. Confermata la spina dorsale del Cecina che ha fatto bene nella stagione scorsa

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CECINA. La data precisa ancora non c’è, ma prima di ferragosto Sebastiano Miano e Alessandro Magrì, allenatore e vice del Cecina calcio 2022-23, inizieranno la preparazione.

Con la squadra che parteciperà al campionato di Promozione – in cui le riconferme sono numerose – se non sarà ripescata in Eccellenza. Ma questa è per ora un’ipotesi, della quale sapremo di più a luglio. Intanto, la società presieduta da Fabrizio Zazzeri si concentra sul lavoro da svolgere, perché l’obiettivo è bazzicare i quartieri alti della classifica da subito e provare a vincere il torneo. Le possibilità e le strutture, moderne, non mancano. Tommaso Orlandini, il direttore sportivo, ha già la lista dei primi nomi che tra meno di due mesi indosseranno di nuovo la casacca rossoblù cominciando dalla Coppa Italia. Iniziamo dalla difesa: Leonardo Cappellini (portiere), Tommaso Lorenzini, Samuele Modica e Gabriele Pagliai. A centrocampo: Matteo Balleri, classe 1982, Gabriele Facenna, Mohamed Diagne. Rimangono in sospeso Riccardo Campisi e Leonardo Zoppi che, i tifosi lo ricorderanno, si sono infortunati in inverno e a primavera e non sono più rientrati. Il diesse e il direttore generale Stefano Lecci ci parleranno in settimana. Attaccanti: Jacopo Bernardoni e Gabriel Folegnani, rimasti volentieri in quanto il sodalizio ha programmi definiti da sviluppare.

L’altra notizia riguarda il rientro dai Colli Marittimi della punta Mounir El Falahi e del difensore Federico Startari. Un colpo non da poco. Nei prossimi giorni, i dirigenti sceglieranno le quote, ossia i ragazzi nati nel 2002, 2003 e 2004 – uno per ogni classe deve giocare dall’inizio per regolamento – che completeranno l’organico. Come sempre, non si escludono colpi di mercato, sebbene la linea del vertice operativo preveda spese contenute per evitare problemi di bilancio e attenzione alla linea verde, ossia il settore giovanile, dove le categorie di merito conquistate garantiranno in futuro la differenza. Giusto dare spazio a chi è cresciuto al “Loris Rossetti” e si è identificato con la maglia. Oltre all’affetto, si risparmiano soldi e i ricambi arrivano a chilometri zero. L’altra questione riguarda i gironi. Orlandini sottolinea che saranno quattro come nel 2021-22 concluso all’inizio del mese, con 12 o 13 iscritte in ogni raggruppamento. «Se disputeremo il torneo di Promozione – dice il diesse – punteremo alle prime posizioni e alla vittoria finale, perché la rosa è competitiva.

Nel caso in cui giocassimo in Eccellenza per ripescaggio, vedremo come trovare i giusti equilibri. Intanto, non abbiamo perso nemmeno un giorno e preparato la tabella di marcia, con la preparazione che inizierà nei giorni di ferragosto allo stadio. Il rientro di Startari, difensore e quota, e della punta El Falahi, amplia il nostro raggio di azione e permette al tecnico di provare soluzioni diverse nelle retrovie e in attacco».




 

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