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deLUSIONE AL “ROSSETTI” 

L’harakiri di Natale Un autogol premia il cinico Mazzola Cecina, che sprechi

Michele Falorni
L’harakiri di Natale Un autogol premia il cinico Mazzola Cecina, che sprechi

Arriva la seconda sconfitta del campionato: troppi errori Campisi e Diagne accarezzano il pari, ma non è giornata

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Michele Falorni

CECINA. Senza Mirko Bigazzi ed Enrico Del Gratta fermi per infortunio, il Cecina perde la seconda partita del campionatocontro il Mazzola Valdarbia . Alla prima sconfitta, rimediata all’esordio sul campo dell’Atletico Maremma, si aggiunge questa di ieri che per i rossoblù chiude in anticipo il girone di andata, in quanto il 9 gennaio 2022, pomeriggio dell’ultimo turno, i ragazzi riposeranno come previsto dal calendario. Un pasticcio che bisognava evitare, maturato a causa dell’autorete di Tommaso Lorenzini dopo 18 minuti e della scarsa capacità di reagire appena gli ospiti hanno trovato il vantaggio. I senesi intanto festeggiano e ringraziano, perché sebbene i rossoblù siano ancora in testa da soli, sono secondi a un solo punto di stacco insieme all’Atletico Maremma. Fa caldo e il cielo è limpido, sembra primavera. L’inizio è subito combattuto, perché i sostenitori seduti in tribuna vedono salire la pressione con il trascorrere del tempo. I padroni di casa sanno quanto vale la posta in palio e spingono, ma la manovra è complicata e per registrare il primo tiro bisogna attendere il 16’, quando Jacopo Bernardoni calcia al lato. Il Mazzola Valdarbia, costruito per cercare il salto di categoria, non si scompone e al 18’ cambia volto alla gara: Eugenio Lorenzetti scende a sinistra, arriva sul fondo e crossa, con la sfera che finisce nel sacco dopo l’uscita di Leonardo Cappellini e il recupero di Lorenzini. La rete è uno schiaffo improvviso, che spariglia gli equilibri e inguaia i padroni di casa, incapaci di reagire subito e piazzare il colpo. Al 21’, Cappellini vola e da campione ribatte la sassata di Lorenzetti da fuori area. Più che sufficiente per capire che sarà dura pareggiare. Non succederà. Ripresa. L’ingresso in attacco di Mohamed Diagne e Loris Skerma aggiunge dinamismo alle operazioni, sebbene non basti. I rossoblù spingono in forze e dimostrano che, palla a terra, possono trovare la porta. Al 52’ Marco Giannini spara a botta sicura, ma Federico Florindi è lì. E allora, sotto a testa bassa, con la sfera fuori di niente al 59’ su incornata di Riccardo Campisi complice il cross millimetrico di Matteo Balleri. Diagne tenta poco dopo: il cuoio fila verso l’angolino basso, però esce tra le imprecazioni degli appassionati, dei dirigenti e della panchina. I falli sistematici sull’asse centrale, le accelerazioni e le scaramucce che si accendono dovunque confermano che per ottenere il pareggio serve un miracolo. In pieno recupero Campisi non trova la traiettoria giusta. Gli ultimi istanti sono segnati dal nervosismo, perché i padroni di casa non dovevano perdere. Invece, succede che gli ospiti riescano nell’impresa e bussino all’attico del palazzo senza chiedere permesso.

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