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Cecina, il muro del rimpianto La difesa non basta per il blitz

Cecina, il muro del rimpianto La difesa non basta per il blitz

Balleri-gol e un’ora di dominio, ma nel finale spunta il cuore dell’Urbino Taccola Prodezze in serie di Cappellini, ma alla fine è mancata l’esperienza giusta

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ULIVETO. Dopo quattro sconfitte consecutive, prova di carattere dell'Urbino Taccola di Roventini che prima va sotto con il Cecina, poi agguanta il pareggio e nel secondo tempo avrebbe anche la grande occasione per tornare al successo nel finale. I rossoblù di Miano, dal canto loro, dopo essere stati in vantaggio per oltre 70' con una gara attenta in fase difensiva perdono l'occasione di volare da soli in testa alla classifica, visto il pareggio 2-2 dei Colli Marittimi sul campo del Monterotondo. E, anzi, vengono agganciati dall'Atletico Maremma corsaro, nell'anticipo di sabato, sul campo del S.Andrea. La cronaca. Dopo appena 30 secondi l'Urbino Taccola va subito vicinissimo al vantaggio con una mezza rovesciata di Toni sulla quale Cappellini si supera respingendo il tiro del numero 9 dei padroni di casa. L'Urbino Taccola spinge ancora e all'11' ci prova Federico Nardi, ma Cappellini è ancora attentissimo e manda con la punta delle dita il pallone in calcio d'angolo. Il Cecina, però, è cinico e alla prima vera sortita offensiva trova il gol del vantaggio: lo schema studiato da mister Miano sugli sviluppi di un calcio d'angolo è perfetto e una serie di blocchi permettono a Balleri di ritrovarsi completamente solo a meno di due metri dalla riga di porta. Per il numero 4 del Cecina è un gioco da ragazzi spingere di testa il pallone in rete per il gol del vantaggio rossoblù. La reazione dei padroni di casa, però, non si fa attendere. Al 37' Ghelardoni si libera sulla corsia di sinistra, entra in area ed esplode un tiro che finisce alle spalle di Cappellini ma senza centrare lo specchio della porta. Nella ripresa il canovaccio del gioco resta lo stesso. Il Cecina sembra poter controllare la gara e in effetti non rischia quasi nulla. Mister Roventini prova a dare una scossa all'Urbino Taccola inserendo al 60' Collecchi per Taglioli, cercando di spostare in avanti il baricentro della sua squadra. Miano, nello stesso istante, toglie Diagne ed inserisce Meacci probabilmente con lo scopo contrario, quello di difendere il preziosissimo vantaggio. Al 72', però, la squadra di Uliveto Terme arriva al meritatissimo pareggio: il nuovo entrato Collecchi ripaga la fiducia del mister per averlo inserito in corsa, trova spazio sulla corsia di destra e pesca in mezzo all'area di rigore Filippo Lanyonu. Il difensore centrale, il libera uscita offensiva, prende il tempo giusto e con una spizzata di testa sorprende Cappellini. Inutile il tentativo di un difensore del Cecina di respingere il tiro, per il guardalinee il pallone ha superato la linea di porta e vale il gol dell'1-1. Miano, allora, prova a giocarsi la carta Facenna che entra subito dopo il gol al posto di Zoppi, mentre Riccardo Campisi, tra i migliori dei suoi con Cappellini, prova a regalare giocate utili ai suoi per arrivare ai tre punti. Nel finale il Cecina, grazie anche a un vento che si alza e spinge verso la porta dell'Uliveto, prende metri e avanza il baricentro. Nel finale, però, l'Urbino Taccola parte al minuto 87 in contropiede e ha a disposizione un ghiotto 3 contro 2. Nardi, però, non serve il nuovo entrato Collecchi e decide di calciare in porta, ma la sua conclusione, spostata anche da una folata di vento, vola lontana dallo specchio di porta cecinese. Finisce, così, 1-1 con l'Urbino Taccola che, dopo un poker di sconfitte, torna a muovere la classifica.

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