Cecina in viaggio verso Uliveto E la sete di vittorie non si ferma
La capolista vuole allungare, mister Miano però perde in attacco Skerma per squalifica Il ds Lecci: «Campo molto difficile ma siamo pronti. E valutiamo di prendere un altro rinforzo»
Michele Falorni
CECINA. I campionati di calcio, in qualunque categoria, sono segnati dalle svolte. Mai come quest’anno, dopo le interruzioni dovute alla pandemia, il girone C di Promozione è interessante e combattuto. In testa, a pari punti, ci sono Cecina e Colli Marittimi. I rossoblù, oggi, saranno impegnati nella trasferta sul campo dell’Urbino Taccola, mentre i concorrenti diretti rientrano dalla pausa prevista dal calendario e partono di buon mattino con destinazione Monterotondo. Insomma, due gare fuori casa che, per le protagoniste del raggruppamento, equivalgono ad altrettante scommesse.
Sebastiano Miano e Riccardo Venturi vorrebbero vincere. Per il Cecina il viaggio in provincia di Pisa è delicato, perché il mister non potrà schierare Loris Skerma, di professione attaccante, squalificato un turno causa somma di ammonizioni, e per via degli avversari, imbestialiti dalla lunga serie di sconfitte che li accompagna da più di un mese. Basta per avere idea di che ambiente troveranno i ragazzi: l’Urbino Taccola ha vinto le prime tre partite e scosso la classifica, poi si è arenato tra mille problemi e, nemmeno dopo la sosta, ha ritrovato il passo.
Chiunque capirebbe che è crisi nera: da possibile protagonista, la formazione rischia di scivolare nei quartieri bassi gettando via il lavoro svolto. I rossoblù devono stare attenti: i corpo a corpo si moltiplicheranno, la gara sarà soprattutto fisica e, complice il campo non bello, a decidere saranno gli episodi.
A spingere i giocatori sono i risultati e le motivazioni: due successi di fila al comunale più la Coppa Italia, una sconfitta sola alla prima di campionato e seconda difesa meno battuta del “rodeo”. Ci sono dunque le carte per allungare la striscia positiva e rimanere ancorati ai quartieri alti della classifica. Non tutto è andato secondo i piani, ma siccome il calcio non è una scienza esatta i conti ora tornano. Bisognerà cogliere il momento, questo sì, perché novembre è già finito.
«Gara difficile – dice il direttore sportivo Stefano Lecci – a partire dall’ambiente e dalla situazione dei padroni di casa, che hanno cambiato pure l’allenatore. Senza dimenticare come le condizioni atmosferiche e di conseguenza il terreno di gioco condizionino la nostra manovra, che al comunale è fluida grazie al sintetico. Siamo consapevoli che con l’arrivo dell’inverno molti campi divengono pesanti e dunque sarà battaglia dall’inizio. Sì, Loris Skerma è squalificato e a dicembre apre il mercato: in settimana il sodalizio valuterà se mettere a segno un colpo, ma vogliamo pensarci bene». Non è il momento delle follie, il bilancio è sacro.
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