Gioco
Cecina, difesa bunker ma... «In attacco serve più lucidità»
L’analisi di Tommaso Lorenzini, uno dei protagonisti della squadra rossoblù «La squadra è solida, lo vedrete a Grosseto anche senza Bigazzi e Bernardoni»
Michele Falorni
CECINA. Tre domeniche senza prendere gol e la quarta posizione in classifica dietro alle regine del girone C di Promozione garantiscono al Cecina calcio una settimana tranquilla. I ragazzi hanno ripreso ad allenarsi al comunale, non prima di avere analizzato con mister Sebastiano Miano il derby di domenica contro i Colli Marittimi. La gara è finita senza reti, ma le occasioni create tra primo e secondo tempo confermano che la squadra gioca e non ha segnato «soltanto perché è mancata la necessaria lucidità», come ha detto capitan Tommaso Lorenzini, 94 minuti sull’erba sintetica del “Loris Rossetti” a combattere e ribattere i palloni.
Il faccia a faccia pieno di ex – con Leonardo Cappellini numero uno dei padroni di casa e il fratello Tommaso riserva degli ospiti – si racconta per situazioni, a partire dalla risposta del pubblico: circa 350 persone sedute sulle tribune per sostenere i ragazzi e i progetti scientifici della Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica, la cui campagna è stata orchestrata a Cecina dal presidente della Delegazione di zona, Marco Venturini, e dal collaboratore Giorgio Regoli. Vedere gli spalti pieni, lo striscione rossoblù steso nel cerchio di centrocampo e i bambini attorno alla parola “VI-TA”, stampata anche sulle magliette, è stato un colpo da maestri.
«Gara combattuta e molto fisica – dice Lorenzini – dove a noi non sono mancate almeno quattro opportunità per cambiare la storia. Non le abbiamo concretizzate, ma alla fine il risultato ci premia. Il punto preso ci permette di allungare la serie positiva, con tre incontri su quattro senza subire reti e pensare alla trasferta di Monterotondo in calendario domenica con lo spirito giusto. Non abbiamo rischiato niente contro avversari forti. All’inizio eravamo tesi, poi con il trascorrere dei minuti la manovra è divenuta fluida e la confidenza presa con la palla ci ha permesso di manovrare a terra. Il gruppo è unito e questo è la nostra forza, poiché alle sedute in via Puccini ci impegniamo sempre. Tra di noi non ci sono differenze. Certo, ci attende il viaggio in provincia di Grosseto senza Mirko Bigazzi, in recupero, e Jacopo Bernardoni, squalificato. Ma la strada è tracciata».
Intanto, in classifica l’Atletico Maremma è primo grazie al successo sul Castiglioncello e alla sconfitta dell’ex capolista Urbino Taccola, superato dal Sant’Andrea. In pochi punti ci sono molte squadre e la lotta al vertice è già iniziata. Il bilancio dei rossoblù dopo quattro giornate dice una sconfitta, due vittorie e un pareggio. La difesa si conferma difficile da superare, mentre in attacco serve più incisività. Il rosso a Bernardoni seduto in panchina complica i piani.
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