Sicurezza
Rosignano color amaranto Giomi: «È stato un successo»
Michele Falorni
Rosignano. Un bilancio davvero positivo, sia in termini di partecipazione di pubblico che di ritorno di immagine. Il Livorno ha concluso il ritiro di Rosignano e in casa del Solvay è tempo di consuntivi per un’iniziativa organizzata a tempo di record ma che è stata caratterizzata da un esito costruttivo che ha confermato la bontà della scelta.
Gli stessi elogi ricevuti alla fine dalla dirigenza amaranto, dallo staff tecnico diretto da Francesco Buglio e dai giocatori livornesi fanno capire come non sia stato lasciato nulla al caso. Anche il terreno di gioco dello stadio comunale ha sopportato bene due sedute di allenamento quotidiane ed altrettante partite. Oltre al botteghino, di rilievo anche l’attività del bar biancoblù che ha lavorato a pieno regime.
Insomma, un ottimo lavoro di gruppo come sottolineato alla fine dal presidente Marco Giomi e da tutti i componenti del consiglio direttivo che insieme ai collaboratori e ai volontari si sono adoperati con una presenza e un lavoro continuo.
La società manda anche un grazie particolare all’avvocato Roberto Nuti, responsabile dell’ufficio legale della società, che si è particolarmente adoperato per tutti i dettagli dell’intesa con l’Us Livorno 1915. Sia per l’organizzazione della prima amichevole tra gli amaranto e il Solvay, sia per la seconda tra l’Us Livorno e il Prato 2000 la società biancoblù ha avuto gli elogi anche dalle forze dell’ordine, perché l’afflusso e il deflusso è stato perfetto.
«Voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato al progetto e anche le forze dell’ordine perché questa esperienza ci ha permesso di tornare a respirare il clima di un calcio ad alto livello – spiega Giomi – con gli spalti gremiti e una struttura che ha raccolto gli elogi generali. Chi è venuto ci ha detto che una piazza come Rosignano merita di tornare presto nel calcio dilettantistico che conta e noi lavoriamo per questo».
Nell’intervallo della gara tra Livorno e Prato 2000 il presidente Marco Giomi ha consegnato al presidente amaranto Paolo Toccafondi una targa ricordo al termine di un’iniziativa che nelle intenzioni di tutti è solo il primo atto di una proficua collaborazione tra le due società.
Tra chi ha voluto fortemente che il Livorno effettuasse la preparazione a Rosignano c’è Raffaele Pinzani, neodirettore sportivo labronico, che ha lavorato a Rosignano negli anni in cui i biancoblù affrontavano in serie D piazze come Pisa, Ferrara, Carpi e Ravenna, lasciando un buon ricordo.
Dunque un arrivederci tra Solvay e Unione Sportiva Livorno 1915 in attesa di consolidare una collaborazione che negli auspici deve dare frutti significativi per entrambi.
E chissà che già nei prossimi giorni Rosignano non sia di nuovo teatro di un’altra amichevole della squadra amaranto.
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