Gioco
Cecina capitale del football americano «Vogliamo qui la finale scudetto a luglio»
Presentata la candidatura, a giorni il sopralluogo della federazione. Il presidente Tarchi: «Il nostro progetto è ambizioso»
Michele Falorni
CECINA. Dal campo dei Trappers Cecina, nel cuore del villaggio scolastico, rimbalza una notizia: la società rossoblù è candidata ad ospitare la finale nazionale del campionato di football americano a nove giocatori in calendario il 24 luglio.
Lo conferma il presidente Pierluigi Tarchi all’inizio dell’allenamento della prima squadra, guidata dal capo allenatore Alessio Limongelli. Che, con lo staff, ha atteso gli atleti all’ingresso e li ha riuniti per il discorso ufficiale prima che il preparatore atletico Roberto Geri compattasse le file, fischiasse l’inizio della seduta e invitasse i ragazzi a correre intorno all’ampio rettangolo di gioco. «Il progetto sportivo sviluppato negli anni – ha detto – prosegue. Sabato prossimo, 24 aprile, inizieremo il campionato di Terza divisione a Firenze e la sera di sabato 1° maggio, in notturna, debutteremo qui in via Aldo Moro. Siamo competitivi e vorremmo migliorare il piazzamento di due anni fa, quando arrivammo ai quarti di finale. Insieme a Perugia e Modena, ci siamo proposti per ospitare l’atto conclusivo che assegnerà lo scudetto».
Sull’erba sintetica era presente anche l’assessore allo sport Mauro Niccolini, che ha ricordato come tra pochi giorni il sodalizio riceverà un sopralluogo da parte della federazione. Gli ispettori vedranno l’impianto, nuovo di zecca, e verificheranno tutte le condizioni richieste dal regolamento. Il Comune, però, ha pronta l’alternativa: lo stadio Loris Rossetti, anch’esso in erba sintetica, dove casomai disputare la gara se le condizioni sanitarie permetteranno l’ingresso al pubblico. «Senza dimenticare – ha aggiunto Niccolini – i riflessi turistici, in quanto la sfida è in programma alla fine di luglio e la nostra intenzione è attirare l’interesse degli sportivi e delle famiglie, che sulla nostra costa potranno trascorrere alcuni giorni di vacanza».
Se la società rossoblù sbaragliasse la concorrenza, sarebbe un autentico colpo, sia d’immagine che dal punto di vista agonistico. Tarchi ha sottolineato che questo è l’unico sodalizio sul territorio che garantisce i tamponi gratis ormai da due mesi alla presenza di un infermiere a chi oltrepassa l’ingresso, il “Trappers Field”. Un investimento che i dirigenti hanno fatto per tutelare non solo i propri tesserati pronti a rispettare la tabella di marcia e le disposizioni dettate dal Coni. Il tecnico ha spiegato cosa significa gioco di squadra e le responsabilità del capitano, l’uomo che deve divenire il punto di riferimento. Ne ha nominati quattro, consegnando loro la fascia: Elvis Tarroni, Riccardo Setti, Antonio Massotti e Luca Giovannini. Nomi scelti non a caso e invitati a esprimere davanti agli altri un pensiero personale. —
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