Il Tirreno

pugilato 

Fabio Turchi, da Cecina parte la caccia all’Europeo

Michele Falorni
Fabio Turchi, da Cecina parte la caccia all’Europeo

Doppie sedute nella palestra della Polisportiva Palazzaccio in vista del match contro Bregeon. «Una grande chance»

3 MINUTI DI LETTURA





Michele Falorni

CECINA. Un mese ancora e Fabio Turchi salirà di nuovo sul ring per il titolo dell’Unione europea pesi massimi leggeri. Il pugile fiorentino, 91 chili è ormai cecinese e si allena mattina e pomeriggio nella palestra della Polisportiva Palazzaccio, dove con lo staff prepara l’incontro, in calendario al Palalido di Milano.

L’avversario è il francese Dylan Bregeon, che in carriera vanta 12 vittorie e un pareggio. Classe 1994, ha un anno in meno di Turchi ed è campione di Francia. Ad attendere gli sfidanti saranno dodici riprese da tre minuti l’una, con diretta televisiva e zero spettatori seduti a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria.

«Sebbene le difficoltà non manchino per colpa della pandemia – spiega il protagonista della nostra storia – la preparazione procede secondo la tabella di marcia studiata con i tecnici. Dal lunedì al mercoledì sono a Firenze con mio padre Leonardo (ex pugile e campione italiano) e gli altri giorni sono qui in via Montenero con Giuliano Campodonico». Il quale entra ogni volta tra le corde, indossa i guanti protettivi e detta gli esercizi, composti dai pugni e da numerose combinazioni. Un lavoro faticoso, che impegna Turchi in modo intenso e costante, con soste soltanto per il recupero.

L’orologio digitale appeso al muro suona l’inizio e la fine di ogni sessione e poi, implacabile, ricomincia il conto alla rovescia. Fabio è detentore del titolo internazionale Ibf, sigla che tradotta dall’inglese significa federazione internazionale della boxe, conquistato a ottobre scorso sempre nel capoluogo lombardo dopo avere steso Nikolajs Grisunins. La domanda è: nel caso in cui vinca il combattimento, cosa succede? Diviene sfidante ufficiale al titolo europeo, in programma con molta probabilità entro la fine dell’anno. Il 2021, perché nel pugilato come nella vita è bene compiere un solo passo alla volta, si apre intanto con il faccia a faccia di Milano. Dopo Pasqua – la data ufficiale non c’è ancora – avremo il verdetto.

Sbilanciarsi in pronostici è complicato. «L’incontro è impegnativo – prosegue – in quanto l’avversario è forte e sarà battaglia, ma io sono fiducioso. Vengo dal meritato successo di fine 2020, sono preparato e mi impegno al massimo due volte al giorno, svolgendo la preparazione atletica di mattina e la parte specifica il pomeriggio. Mi riposo soltanto la domenica».

Siccome la nostra zona è meravigliosa, Turchi ne approfitta e corre in pineta, costeggiando la spiaggia per chilometri e respirando aria fine. Classe 1993, è professionista dal 2015 e vanta già 19 incontri disputati di cui 18 vinti e uno perso, oltre a una medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Mersin nel 2013, un argento alle olimpiadi giovanili e un bronzo ai mondiali giovanili.

Per il presidente della Polisportiva Palazzaccio Franco Splendiani e il responsabile della sezione boxe Rocco Paternostro ospitare Fabio Turchi significa senza dubbio avere l’esempio giusto per i ragazzi e le ragazze che frequentano con passione il ring. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore