Gioco
È una Sintecnica Cecina in versione eroica Russo: «Sono commosso da questi ragazzi»
Una vittoria da ricordare quella contro Empoli, nonostante gli infortuni subito in avvio di Guerrieri e Bartoli
Francesco Parducci
CECINA. Non c'è carbone nella calza della Befana della Sintecnica Cecina. Al contrario, la vittoria sofferta ma meritatissima su Empoli è di quelle da ricordare a lungo, magari, se si fosse giocato a porte aperte, di quelle che alla fine il pubblico va a festeggiarle in campo, in un misto di gioia e incredulità. La mattina dopo Roberto Russo non ha ancora smaltito del tutto l'adrenalina della partita.
«Non so – dice – se essere più orgoglioso o più commosso per la prestazione della mia squadra. Quello che è certo è che i ragazzi hanno dato una dimostrazione di attaccamento ai colori e di compattezza di squadra che raramente ho visto nella mia carriera. Venivamo da una pausa di campionato disastrata dagli infortuni: allenamenti a ranghi ridotti, esami clinici, incertezza».
Avevate recuperato tuti ma...
«Sì, alla fine recuperiamo tutti, ma dopo tre minuti, ho detto tre minuti, a Guerrieri esce una spalla, partita finita. Bartoli, che è una delle nostre prime punte e aveva disputato un primo quarto da 7 punti e 15 di valutazione, al momento di rialzarsi dalla panchina si blocca completamente di schiena, partita finita anche per lui. Obinna era in panchina, in teoria, per onor di firma. Gnecchi e Pistillo recuperati da pochi giorni».
Il cuore oltre l'ostacolo, verrebbe da dire. Con le squadre giovani può succedere anche questo...
«Sì, direi proprio che i ragazzi si sono ribellati alla sorte, si sono come rifiutati di perdere. Abbiamo condotto per tre quarti di partita, a volte anche in doppia cifra di vantaggio. Poi a 3' dalla fine si è visto lo spettro della sconfitta, con Empoli avanti di 4, ma perché alcuni, con quelle rotazioni all'osso non ne avevano proprio più».
E invece...
«E invece nonostante il tanto speso e la situazione siamo riusciti a mantenere la lucidità necessaria, a prendere i tiri giusti, a difendere come si doveva».
Si sente che è orgogliso di questa vittoria.
«Alleno da tanti anni, ma questa partita la metterò fra i ricordi più belli. Graduatorie di merito non ne faccio, ma una parola per Obinna la devo spendere: venerdì scorso non correva nemmeno, ieri (mercoledì per chi legge, n.d.r.) quando l'ho guardato perchè la panchina era vuota, mi ha detto: tranquillo coach, vado. Sono stati solo 10 minuti, ma di spessore e di grande valore sul piano emotivo».
Coach, guardiamo in faccia la realtà. Fra due giorni si deve tornare in campo, tra l'altro in casa di una delle due capolista, ovvero S.Miniato, e recuperare Bartoli e Guerrieri sarà praticamente impossibile...
«Lo so ma intanto ci godiamo questa vittoria importantissima non solo per il morale ma anche per la classifica. Avrete visto che Piombino ha ottenuto la prima vittoria e tenere un paio di punti di distanza su loro e Firenze è un tesoretto prezioso. Poi la vittoria su Empoli deve averci insegnato che niente è impossibile. Andremo in campo a testa alta - conclude il coach Roberto Russo - consapevoli di quello che è il valore di San Miniato e delle nostre difficoltà, ma per niente disposti a fare la vittima sacrificale». —
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