Il Tirreno

l’intervista 

«A S.Miniato poco lucidi ma questa Libertas merita un 8 in pagella»

Andrea Masini
«A S.Miniato poco lucidi ma questa Libertas merita un 8 in pagella»

L’analisi di Salvadori dopo la prima sconfitta stagionale «La mia prova? Il Covid ha lasciato il segno ma sto meglio»

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Andrea Masini

LIVORNO. Tabù San Miniato per la Opus Libertas 1947 che, dopo il passo falso nel girone di Supercoppa del Centenario, si è dovuta arrendere alla Blukart di coach Barsotti anche nel quinto turno di campionato (Serie B Old Wild West, girone A2): per Salvadori e compagni - reduci da quattro vittorie consecutive - si tratta del primo stop in regular season al termine di una battaglia dai ritmi vertiginosi, imposti dai padroni di casa per l’intero arco dei quaranta minuti.

Salvadori, cosa vi è mancato rispetto alle precedenti e brillanti uscite?

«Un po’ di lucidità, e sicuramente la continuità all’interno della partita; quando si gioca in un fortino come quello del Pala Credit Agricole non è permesso abbassare la guardia, altrimenti si rischia di subire parziali e non essere poi in grado di ribaltarli».

Analizzando la sconfitta, in quale zona del campo San Miniato è riuscita a mettervi maggiormente in difficoltà?

«Il modo di giocare dell’Etrusca, storicamente, mette i bastoni fra le ruote a quasi tutte le avversarie che affronta, specie sul parquet di casa; oggettivamente sono stati bravi a non snaturare il proprio gioco, noi sapevamo benissimo che partita ci aspettava, di grossa intensità, ma purtroppo queste partite non sono mai semplici da giocare. Conoscere le qualità di San Miniato è un conto, contrastarle un altro».

In questi casi, come si rialza subito la testa?

«Il fatto di giocare tra 72 ore non lascia il tempo di pensare alla partita precedente, perché in 3 giorni ne dobbiamo preparare un’altra e questo è un vantaggio sotto l’aspetto mentale; è importante continuare a lavorare in palestra come stiamo facendo nel quotidiano e concentrare le energie psico/fisiche su una gara per volta volta, consapevoli della nostra forza e degli ampi margini di miglioramento che ognuno di noi ha».

Parliamo un attimo della sua condizione fisica: a che punto è, dopo un autunno tutt’altro che semplice a causa del Covid?

«Il virus - purtroppo - mi ha tenuto lontano dal parquet per oltre un mese, peraltro in un periodo chiave per un roster completamente nuovo e che quindi deve imparare a conoscersi. Adesso, anche grazie ad un programma individuale svolto con il preparatore, sto crescendo giorno dopo giorno e senza dubbio questa lunga pausa natalizia mi ha permesso di lavorare sereno».

Domenica al Modigliani Forum arriva la Sinermatic Ozzano, altra formazione da prendere con le molle...

«Assolutamente; si tratta di un gruppo molto giovane, con diversi elementi di qualità e già capace di espugnare il campo di Piombino. Dal canto nostro, dovremo scendere in campo con gli occhi della tigre e riprendere immediatamente il feeling con la vittoria».

Che voto darebbe all’avvio di stagione della Opus?

«Positivo, con 4 vittorie su 5 non potrebbe essere altrimenti. Direi che siamo partiti con il piede giusto, ora facciamo tesoro dello stop di San Miniato e al tempo stesso continuiamo a lavorare sodo per farsi trovare pronti ogni domenica. Complessivamente darei un 8». —

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