Toscana
Libertas a San Miniato col dubbio Ammannato «Una sfida molto dura»
La capolista torna in campo dopo la sosta di Natale: inizio alle ore 18 Il coach avverte: «Loro sanno scegliere i ritmi, dobbiamo impedirlo»
Andrea Masini
livorno. Il 2021 della Opus Libertas 1947 capolista del girone A2 (Serie B Wold Wild West) sboccia a San Miniato (palla a due stasera ore 18, arbitri Di Martino e Vastarella di Napoli), nella tana di una squadra - la Blukart - mai semplice da affrontare, figuriamoci dopo 18 giorni di pausa natalizia e con il dubbio legato a Marco Ammannato vittima di alcune noie muscolari.
Di tutto questo abbiamo parlato con Gigi Garelli, che nel frattempo ha fatto tesoro dell’incrocio di Supercoppa (84-72), allora sfidato senza capitan Forti e Leonardo Salvadori out per Covid (84-72).
Coach, cosa teme in particolare dell’Etrusca?
«Gestire uno stop tanto lungo - ammette coach Gigi Garelli - non è un gioco da ragazzi; inoltre San Miniato è un avversario forte, a mio avviso un modello da esportare e non solo in Toscana. Si tratta di una realtà che poggia le basi su un progetto pluriennale affidato a coach Barsotti. Un roster con un’identità ben precisa, che lo scorso marzo ha interrotto il campionato da capolista del girone A...».
Per la sua squadra, può considerarsi dunque un esame di maturità?
«Non è un esame di maturità né la partita della vita - aggiunge - ma l’occasione per continuare ad alimentare il nostro percorso di crescita su uno dei campi più difficili del raggruppamento; di San Miniato temo appunto la continuità accumulata nel corso delle stagioni e questo fa sì che sul parquet abbiano ben chiare le cose da fare e regole precise. Capiteranno momenti di sofferenza nell’arco dei 40 minuti e a quelli dovremo essere bravi a rispondere con soluzioni e letture tattiche».
Salvadori, dopo il forfait di Firenze, torna a disposizione?
«Leonardo non è ancora al cento per cento, ma sarà della partita; per il resto valuteremo nelle prossime ore un paio di situazioni border line. Può darsi che la decisione arrivi anche a pochi minuti dalla palla a due…».
Come detto la Blukart San Miniato fa della coralità il suo punto di forza. Ma quali sono i giocatori da limitare?
«Carpanzano (28 punti nel match di Supercoppa e 19.3 punti di media a partita) è il loro miglior realizzatore e la coppia Caversazio-Lorenzetti sotto canestro, spalleggiata da un Under di lusso come Luca Tozzi (11.4 punti), è sicuramente un altro fattore. Tuttavia ciò di cui diffido maggiormente è la chimica di un roster profondo (ben 9 elementi sopra i 14 minuti di utilizzo) guidato a memoria da coach Barsotti».
Cosa non dovrà sbagliare la sua Opus?
«Nel leggere i vari frangenti della partita; l’Etrusca, spesso e volentieri, riesce a portare l’inerzia sui propri binari. Bene, questo tipo di situazione la dovremo evitare sul nascere e imporre i nostri di ritmi, alti o ragionati che siano. La capacità di lettura e quella di non scomporsi nei momenti di difficoltà farà tutta la differenza del mondo». —
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