La protesta
«Speriamo di ripartire già da gennaio e se il Comune ci sistemasse la pista...»
L’intervista a Renzo Parietti, presidente del Costa Etrusca Rosignano, nel ciclismo da 40 anni
ROSIGNANO
Prima con l’Arena del popolo Vada (come presidente), poi con la Costa Etrusca Rosignano (segretario eppoi presidente), una delle società con maggior numero di tesserati della provincia, Renzo Parietti è nel mondo del ciclismo da quasi 40 anni. I suoi tanti ragazzi li ricorda tutti come bravi atleti e altrettanto bravi nella vita. Auspici? Che «a gennaio-febbraio si possa ricominciare con un gruppo di giovani ancora più ampio». Come pure che «il Comune di Rosignano sistemi il parco pubblico adiacente alle Creste dove nella pista ciclabile i ragazzi si allenano». All’Amministrazione comunale dà comunque il merito di «aver ridotto l’affitto per la sede sociale di via Amendola».
Ora la Costa Etrusca ha 22 tesserati, tra Giovanissimi ed Esordienti (quelli che una volta concluso il ciclo nei Giovanissimi invece di migrare in altre società seguendo altri compagni hanno preferito restare passando dalla bici da corsa alla mountain bike, visto che quello rosignanese è un sodalizio multidisciplinare). Rammarico, a causa della pandemia: «abbiamo perso il 90% delle organizzazioni di gare inserite nel programma di sagre ed un campionato toscano mtb del quale avevamo già visionato il percorso con la commissione tecnica». Oltre al fatto che i suoi ciclisti abbiano potuto partecipare a solo 6 competizioni. L’aver comunque concluso la stagione coi limiti imposti dai dettami anti-covid «è stata una bella impresa». Realizzata grazie «ai genitori, ai tecnici, agli sponsor e, non ultimi, ai ragazzi che hanno seguito con diligenza i consigli degli addetti ai lavori».
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