Il Tirreno

Libertas con la valigia: un debutto di fuoco con la corazzata Chiusi

Andrea Masini
Libertas con la valigia: un debutto di fuoco con la corazzata Chiusi

Palla a due alle 18, i livornesi ancora privi del capitano Forti Il tecnico Garelli: «Finalmente in campoi, c’è grande entusiasmo» 

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LIVORNO

Ai confini della Toscana: l’avventura della Opus Libertas 1947 nel campionato nazionale di Serie B Old Wild West principierà da Chiusi (palla a due stasera alle 18, arbitri Cassinadri di Bibbiano e Meli di Ravenna), comunità di appena 8mila abitanti che vive per il basket e “assorbita” due stagioni orsono dalla Reyer Venezia. Una realtà ambiziosa, nuova al campionato cadetto come la Libertas 1947, ma che in estate si è mossa alla grande sul mercato portando alla corte del coach toscano Giovanni Bassi l’esperienza di Simone Berti (ex Firenze) e Nicola Mei, la fisicità di Francesco Fratto, il talento di Lorenzo Raffaelli e tante altre frecce acuminate, su tutte il pivot argentino di passaporto italiano (in albiceleste ai Mondiali del 2014) Matias Bortolin, sicuro assente a causa di un brutto infortunio rimediato al ginocchio durante la settimana, tant’è che l’Umana avrebbe già sfogliato una margherita di sostituti (Banti, Paci, Allodi e Maganza).

«Chiusi vanta senza dubbio un organico importante - ha precisato il coach della Opus, Gigi Garelli - e già con la formula originale era accreditata per l’alta classifica assieme a Piombino, Omegna e le formazioni romagnole; sarà per noi una gara estremamente complicata, ma andiamo là per giocarci le nostre carte al termine di una settimana positiva, anche grazie al recupero di Leonardo Salvadori. Oggettivamente si tratta di una vigilia molto strana rispetto al solito per i motivi che tutti ben conosciamo: ogni volta che effettuiamo un nuovo giro tamponi c’è il timore che qualcuno possa fermarsi e ovviamente tale aspetto, pur riguardando tutte le squadre, è un fattore che non genera serenità».

Dopo oltre un mese di isolamento per Covid-19, coach Garelli - come detto - ha potuto riabbracciare Leonardo Salvadori, elemento prezioso per tutta una serie di motivi e playmaker aggiunto: «Il recupero di Leo toccherà in primis la profondità del roster e le soluzioni a disposizione. A parte l’esordio con Piombino, nei due recuperi di Supercoppa - ha proseguito il capo allenatore libertassino - siamo stati costretti ad arrangiarci, smarrendo di fatto la nostra identità. Salvadori si era già allenato sabato scorso, quindi spero che in sette giorni sia riuscito a mettere un po’ di benzina nelle gambe e la sua presenza permetterà a Casella e Toniato di tornare ad agire sul perimetro. Lo stesso Toniato sarà della partita, avendo smaltito un fastidio muscolare alla schiena, e pure Riccardo Castelli che, con l’infortunio al mignolo della mano sinistra, dovrà imparare a conviverci per un po’ di tempo».

Ancora assente il capitano Francesco Forti - in attesa di un riscontro negativo al tampone -, mentre è prossimo al rientro anche Gianni Mancini: «I ragazzi fremono - ha chiosato Garelli - anche perché ci alleniamo, tra uno stop e l’altro, da ormai 3 mesi in funziona di cosa? La Supercoppa, in sostanza, ci ha permesso di giocare tre partite ufficiali, ma senza il pepe dei due punti. C’è chi ha dovuto fare i conti con il virus, ma anche chi dal 3 settembre non ha saltato un allenamento. Finalmente ci siamo, nella speranza poi che la curva epidemiologica si attenui».

Il match fra Umana Chiusi e Opus Libertas 1947 sarà visibile in chiaro sul canale YouTube della Lega Nazionale Pallacanestro. —

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