Il Tirreno

«Giusto aver cambiato E Libertas più forte col giovane Onojaife

Andrea Masini
«Giusto aver cambiato E Libertas più forte col giovane Onojaife

Gigi Garelli, coach della Libertas 1947, commenta le ultime novità «Spaccare a metà i gironi è stata la scelta più sensata» 

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LIVORNO

Un nuovo format: snello e logistico nella fase iniziale, decisamente più articolato dal 7 marzo in poi quando la Opus Libertas 1947 - assieme alle altre componenti del raggruppamento A2 (7 toscane e Ozzano) - andranno ad incrociarsi con le 8 formazioni del gruppo A1 (quello misto Piemonte/Emilia Romagna) per formare la classifica della regular season. In tal senso, l’inizio del campionato è stato posticipato a domenica 29 novembre e la Libertas 1947 sarà di scena a Chiusi, nella tana della San Giobbe (società ambiziosa controllata della Reyer Venezia).

Coach Garelli che cosa nel pensa?

«Di tutte le cose che si sono sentite nell’ultimo periodo - ha tenuto a precisare coach Gigi Garelli - la variazione della formula, spaccando a metà i gironi originari, è forse quella più sensata. Chiaro, non può essere l’ideale ma non è neppure così male. Per la Toscana la collocazione geografica non è stata è un problema a fronte di ben 7 formazioni e questo porterà vantaggi in termini di spostamenti, visto che sconfineremo una sola volta ad Ozzano da qui a marzo».

Così facendo si è pure riusciti ad eliminare i turni infrasettimanali.

«Sì, ora sono liberi per eventuali recuperi che, ahimè, credo non mancheranno se la curva epidemiologica non calerà. Un format che somiglia un po’ alla Nba, con la classifica della regular season che rimarrà comunque a 16 squadre».

Il primo turno casalingo andrà in scena - invece - domenica 6 dicembre sul parquet del Modigliani Forum contro la Sintetica Basket Cecina

«Ho seguito la vicenda fino a qualche tempo fa, poi ho perso il filo - ha proseguito il capo allenatore della Libertas 1947 - in un momento del genere, senza pubblico, per me sarebbe più logico giocare al Pala Macchia che frequentiamo dal 3 settembre. Se poi, invece, si giocherà Modigliani - e ripeto se - chiederò lumi in merito e soprattutto la possibilità di prendere confidenza con il parquet e con un impianto nel quale ad oggi non abbiamo mai messo piede».

Nel frattempo è arrivato Ivan Allan Onojaife, ala/pivot classe 2003. Cosa nel pensa?

«Il ragazzo fu già preso in considerazione durante l’estate. A mio avviso credo si tratti di un’opportunità per tutti: il ragazzo avrà la possibilità di allenarsi e giocare con continuità, per noi che andiamo a rinforzare il settore lunghi e per il Don Bosco che attraverso questa trade valorizzerà comunque un gran bel talento. Onojaife porterà in Libertas fisicità e verticalità, caratteristiche complementari con quelle dei vari Ammannato, Castelli e Salvadori».

Con il campionato di Serie C Gold in ghiaccio almeno fino al 10 gennaio, la società ha deciso di non tener fermo l’azzurrino e al contempo la Libertas ha colto anche la palla al balzo per rinforzare un reparto attualmente privo di Castelli (infortunio al dito della mano sinistra) e Salvadori. —



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