Gioco
«Mai come ora scopro il grande attaccamento di tanti ai nostri colori»
Fabrizio Zazzeri, presidente del Cecina calcio da luglio 2019 «In società c’è grande unione, sono sicuro che cresceremo ancora»
CECINA
Il 2020, o “venti-venti” come lo hanno ribattezzato i ragazzi, era e resta l’anno che ha bucato il pallone e svuotato gli stadi. Dai professionisti ai dilettanti, il cratere è divenuto una voragine che ha aperto crisi complicate da risolvere. Al brusco stop di marzo, si è aggiunto quello di ottobre: tutti a casa fino all’anno nuovo. Lo scenario è inquietante, ma Fabrizio Zazzeri, presidente del Cecina calcio da luglio 2019, alza il periscopio e scruta l’orizzonte. Un giorno, queste nubi nere si dissiperanno, pensa. «E spero proprio che presto le squadre tornino in campo a giocare, perché il nostro è uno sport divertente nato all’aria aperta». Dove il capitale umano, ossia i tifosi, garantiscono non solo incassi, ma partecipazione e passione. Che, da sempre, è la degna cornice al quadro. «Il momento è difficile – spiega – e lo capisco. Dobbiamo però affrontarlo e non subirlo in modo passivo, assistendo inermi a quanto succede. A me, questo periodo ha insegnato che la nostra organizzazione ha lavorato e lavora con impegno. Non sono solo e non siamo pochi: vedo senso di appartenenza e attaccamento alla casacca. Certo, abbiamo bisogno del contributo di tutti e, perciò, facciamo un passo alla volta, analizzando situazioni che, ne sono sicuro, nella normalità non avremmo visto. La società è unita: il consiglio svolge i suoi compiti e ognuno di noi rispetta il proprio incarico, dai collaboratori ai volontari, senza distinzione alcuna. Sono persone preziose, dai tecnici agli amministrativi. La squadra è cresciuta e crescerà ancora, perché mai come in questi frangenti servono competenze e visione».
Ritrovarsi con lo stadio chiuso, il campionato di Promozione fermo dopo due turni e l’incertezza sul futuro è come subire all’improvviso un pugno nello stomaco.
Il Loris Rossetti, ristrutturato e trasformato, è un palcoscenico senza luci. Ed è davvero un peccato vederlo così, pronto per accogliere il Cecina e invece costretto a restare fuori uso. Mancano i mister, gli accompagnatori, i massaggiatori e soprattutto loro: i giocatori. «Se a volte è faticoso allenarsi in condizioni normali – prosegue il presidente – figuriamoci ora. Sono grato allo staff che con me lavora ogni giorno, programmando via internet la nuova tabella di marcia. A breve, grazie al computer, coinvolgerò le famiglie, poiché mi interessa il loro punto di vista su ciò che proponiamo ai nostri tesserati. Il confronto è la base per andare avanti».
Intanto, seguendo quello che è lo schema studiato dal preparatore atletico Paolo Lazzerini, i giocatori guidati da Sebastiano Miano e gli Juniores provinciali si allenano vicino a casa, rispettando le nuove norme della zona rossa.
«Ci sentiamo spesso – conclude Zazzeri – e apprezzo molto la loro disponibilità. Hanno accettato senza discutere dimostrandosi davvero molto maturi. Ma è chiaro che la mia speranza sia di rivederli presto al campo». —
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