Gioco
È un Cecina “fai da te” Tre sedute da casasotto la guida di Paolo Lazzerini
Si cerca di non perdere la forma nonostante lo stop Il ds Lecci: «Purtroppo per ora si naviga a vista...»
CECINA
La data da ricordare è giovedì 3 dicembre, quando sapremo se riprenderanno gli allenamenti. Per ora, al Cecina calcio e dovunque, è tutto fermo. Il direttore sportivo Stefano Lecci conferma che in questi giorni i dirigenti si sono riuniti in via Giacomo Puccini decidendo di proseguire con tre sedute settimanali – da casa – per la prima squadra iscritta al campionato di Promozione e gli Juniores provinciali. Ad oggi non ci sono alternative, perché l’ultimo provvedimento del governo ha trasformato la regione in zona rossa estendendo i divieti.
Non rimane che attendere la fine del mese e sperare che la situazione, a partire dal contagio, cambi. «Abbiamo incontrato il presidente Fabrizio Zazzeri e concordato la linea da seguire – dice il diesse – che prende atto delle nuove misure. Siccome gli spostamenti da un comune all’altro sono vietati, con il preparatore atletico Paolo Lazzerini abbiamo preparato una tabella che prevede tre sedute tra il lunedì e il venerdì vicine alla zona di residenza. Non è possibile allontanarsi dalle case e quindi ci adeguiamo, sebbene il momento sia difficile. Con i ragazzi e l’allenatore Sebastiano Miano parliamo di continuo, sperando che con il passare delle settimane la curva della pandemia scenda e piano piano tutto torni alla normalità, permettendoci di lavorare sereni».
Molte sono le voci che girano sul proseguimento della stagione sportiva 2020-21, la prima dopo l’emergenza sanitaria, ma segnata ancora dall’incertezza. Una di queste, addirittura, dice che se il torneo ricominciasse a gennaio, ossia dopo le vacanze di Natale, le formazioni potrebbero giocare il solo girone di andata. Al momento è soltanto un’ipotesi, in quanto dall’inizio dell’anno prossimo ci sarebbe comunque la possibilità di completare il campionato, finendo tra giugno e luglio, quando inizieranno gli Europei.
Bisognerà vedere come muteranno le condizioni. Prima, nessuno può decidere niente in quanto le incognite sono troppe. «I punti di vista e le valutazioni – prosegue Lecci – sono numerose ed è normale. Ci vuole pazienza. Come altre società siamo preoccupati, andiamo avanti consapevoli però di quanto il momento sia tribolato e delle spese da affrontare con lo stadio chiuso e la mancanza degli sponsor dovuta alla crisi. Navighiamo a vista valutando bene ogni mossa».
Nessuno si aspettava che il coronavirus aprisse una voragine in tutti i settori della società, dallo sport all’industria, bloccando a marzo scorso e poi a ottobre i tornei di categoria.
Vedere lo stadio Loris Rossetti vuoto (e non ancora inaugurato) rattrista. Il calcio è divertente se le tribune sono piene di pubblico. Peccato: il girone C del campionato di Promozione, per il Cecina, è iniziato bene. Due vittorie in due partite, contro l’Asta in casa e i Colli Marittimi a Montescudaio nel derby, più il passaggio del turno di Coppa Italia a spese del Saline. L’obiettivo dichiarato dal sodalizio era ritagliarsi un posto nei quartieri alti della classifica. La sosta forzata costringe le iscritte a ricominciare da capo. —
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