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calcio: promozione 

Colli Marittimi in attesa «Ma quando si ripartirà dovrà esserci il pubblico»

Eva Bertolacci
Colli Marittimi in attesa «Ma quando si ripartirà dovrà esserci il pubblico»

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GUARDISTALLO

Una stagione durata - per ora - appena due giornate quella dei Colli Marittimi (la vittoria sul campo dell'Atletico Maremma e la sconfitta nel derby col Cecina), che insieme alle altre squadre del panorama dilettantistico hanno dovuto riporre nell’armadio scarpette e completi di gioco in attesa di vedere un auspicabile miglioramento dell’attuale situazione epidemiologica.

«Abbiamo sospeso l’attività da un mese – spiega il Direttore Sportivo colligiano Giacomo Zanobini – la società ha preso fin da un primissimo momento una posizione rigida che ho condiviso al 100%: stop da subito agli allenamenti individuali. Il calcio in questo momento deve necessariamente passare in secondo piano».

L’arrivo della “zona rossa” non cambia sostanzialmente niente per quanto riguarda l’attività della squadra: «Con gli ultimi sviluppi la decisione che abbiamo preso all’inizio ci è sembrata quella giusta, aumentando i contagi era impossibile pensare di tornare alla normalità. Se ci sono i presupposti per la ripresa? Al momento non ne vedo, ma se da febbraio, presumibilmente con l’arrivo del vaccino, la situazione legata alla diffusione del Virus dovesse cambiare mi piacerebbe poter ripartire in sicurezza, concentrando la stagione fino a giugno – luglio».

Magari, a quel punto, potrebbe anche esserci il ritorno del pubblico. «Tornare in campo per disputare le partite in un clima analogo alla prima parte della stagione non ha senso, si allontana il pubblico e non lo si fa appassionare al nostro mondo. Partite a porte chiuse o con la limitazione degli spettatori fanno sì che non si generi l’innamoramento delle persone per la squadra. Spero che quando ricominceremo ci sarà la consapevolezza di non fermarsi più».

E sui rapporti fra giocatori e staff: «Abbiamo un gruppo whatsapp dove il nostro tecnico Riccardo Venturi ha impartito le scorse settimane una tabella di allenamenti ai ragazzi perché si mantenessero in forma. Ora con le regole sulla zona rossa sarà più complicato per loro allenarsi, ma il bene supremo è quello della salute pubblica che va tutelato a tutti i costi. Il gruppo è forte, coeso e non vede l’ora di ricominciare, ci vogliono tempo, pazienza e sperare che tutto questo finisca prima possibile». —



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di Redazione web