Il Tirreno

I talenti della Ciclistica Cecina

Fabrizio Cavallini
I talenti della Ciclistica Cecina

E il presidente Bianchi ringrazia il Comune per l’utilizzo delle strutture. «Pronti appena si riparte»

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CECINA

Ogni commento sulla stranezza dell’attività agonistica in questo 2020 è superfluo, ma la Ciclistica Cecina è una delle società che nonostante tutto sono riuscite ad allenare i propri piccoli atleti ed a far praticare loro lo sport delle due ruote. Questo, come sottolinea il presidente Mario Bianchi, grazie soprattutto all’Amministrazione comunale di Cecina, che «ci ha riservato l’utilizzo esclusivo della pista di ciclismo e pattinaggio del Villaggio scolastico per due ore in tre diversi giorni alla settimana: è lì che si sono svolti gli allenamenti dei nostri ragazzi e ragazze della categoria Giovanissimi».

Va ricordata, in questo brevei excursus di fine stagione del club cittadino, la quarta edizione della Ciclostorica L’Omino di ferro Cecina, che ha avuto luogo sabato 29 febbraio ed il giorno successivo: una delle pochissime manifestazioni rievocative del ciclismo vintage che sia stata disputata quest’anno in Italia, e con essa la gimkana per bambini e ragazzi come evento collaterale.

Mario Bianchi è soddisfatto di questo primo anno in cui è stata ripresa l’attività agonistica di ragazzini e ragazzine in età compresa tra i 7 ed i 12 anni - definita appunto categoria Giovanissimi - tenuto conto che è stata riproposta dopo oltre vent’anni in cui il sodalizio cecinese si è dedicato all’attività agonistica per le categorie Esordienti, Allievi e Juniores.

Sono stati sei i Giovanissimi tesserati che hanno preso parte a corse su strada, fuoristrada e gimkane. Questi i loro nomi: Immacolata D’Inverno, Alessio Masoni, Filippo Masoni, Mirco Prestigiacomo, Michele Santini e Lisitea Schilirò. tutti in lizza condotti sempre dalla preziosa guida tecnica di Mario Scali e Massimo Biancani, dai primi colpi di pedale abbozzati inizialmente a febbraio e ripresi a luglio, i miglioramenti sono stati senza ombra di dubbio pregevoli e significativi.

«In questa categoria – dice il presidente – l’obiettivo principale è il divertimento, come pure l’educazione al rispetto dell’avversario, ingredienti coadiuvanti per la crescita di uomini e donne, lasciando un pochino da parte il mero risultato sulla linea d’arrivo oppure il tempo registrato dal cronometro; nonostante ciò va riconosciuto il merito della vittoria a coloro che l’hanno colta e noi per questo motivo ci complimentiamo con i nostri atleti». Parole che trasmettono quello che dovrebbe essere il vero spirito sportivo e che confermano la predisposizione al lavoro con i giovani di questa società.

La ciclicità dell’attività proietta ora il gruppo dei dirigenti a disegnare il 2021 ignari degli scenari che caleranno, ma «la nostra intraprendenza – conclude Bianchi – domina la paura e l’incertezza; se ci sarà una possibilità la coglieremo per proseguire e consolidare il nostro core activity, convinti e sicuri della fedeltà dei nostri collaboratori, supporter ed amici». —



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