Italia
Il primo urlo stagionale di una bella Libertas «Finale da squadra vera»
Il coach Gigi Garelli soddisfatto del successo ottenuto a Cecina «Ammannato sta crescendo grazie a un programma ad hoc»
LIVORNO
Il passaggio del turno in Supercoppa, per la Libertas 1947, non è mai stato una priorità. Se fosse venuto, bene. Altrimenti i derby toscani con Piombino, San Miniato e Cecina sarebbero serviti a coach Gigi Garelli per oliare i meccanismi in vista dell’inizio del campionato (il 21 novembre ad Ozzano).
«Sotto l’aspetto tecnico il bilancio tutto sommato è positivo - ha precisato il capo allenatore libertassino -, a fronte soprattutto delle numerose difficoltà riscontrate nelle ultime settimane; rispetto alla trasferta di San Miniato, dove siamo crollati negli ultimi minuti, a Cecina ho apprezzato il colpo di reni dei ragazzi bravi a rispondere al break della Sintetica Basket. Ovviamente andare a giocare senza due/tre giocatori non è affatto semplice, peraltro dopo una serie di allenamenti annullati in attesa di effettuare i tamponi».
Un presente complesso, di non semplice gestione, all’alba di un campionato che, per forza di cose, sarà alterato: «Temo che sarà un terno al lotto - ha proseguito Garelli -, almeno fino al periodo in cui l’emergenza calerà; nel quotidiano tutti noi cerchiamo di fare attenzione ma su scala nazionale ci sono realtà che hanno dovuto fare i conti con 8/10 casi e di fatto sospendere l’attività. Provate a pensare ad una situazione del genere, durante la regular season e con la mole di turni infrasettimanali presenti in calendario…».
Campionato di Serie B Old Wild West che, come detto, inizierà il 21 novembre con la 2° giornata e la 1° da disputare almeno entro l’ultimo turno del girone di andata: «Il rischio di un torneo anomalo esiste; lo stop per Covid, infatti, genera tutta una serie di problematiche rispetto ad un influenza o ad una distorsione alla caviglia. E in seconda battuta, l’iter per tornare in forma non è immediato, ivi compresa la visita medico sportiva da rifare di sana pianta e con accertamenti vari. Noi lavoratori dello mondo dello sport abbiamo la fortuna di svolgere una professione che in sostanza è la nostra passione ed un piacere, ma di questi tempi viene meno, purtroppo, anche la tranquillità di andare in palestra. Forse, a mio modesto avviso, bisognava ascoltare chi durante l’estate aveva proposto una formula più leggera, almeno nella prima fetta di stagione…».
Tornando a quanto emerso dal girone di Supercoppa, chi è apparso in maggiore difficoltà è senza dubbio Ammannato: «Marco è un giocatore che stava e sta continuando a sviluppare un programma atletico personalizzato con il preparatore - ha chiosato coach Garelli - e il fatto di non essersi allenati con intensità e costanza non ha agevolato neppure lui. Sono comunque convinto che la sua condizione crescerà nei prossimi giorni, nella speranza di poter riabbracciare quanto prima anche gli assenti e guardare alla trasferta di Ozzano con grande fiducia ed entusiasmo». —
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