Il Tirreno

Il primo urlo stagionale di una bella Libertas «Finale da squadra vera»

Andrea Masini
Il primo urlo stagionale di una bella Libertas «Finale da squadra vera»

Il coach Gigi Garelli soddisfatto del successo ottenuto a Cecina «Ammannato sta crescendo grazie a un programma ad hoc» 

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LIVORNO

Il passaggio del turno in Supercoppa, per la Libertas 1947, non è mai stato una priorità. Se fosse venuto, bene. Altrimenti i derby toscani con Piombino, San Miniato e Cecina sarebbero serviti a coach Gigi Garelli per oliare i meccanismi in vista dell’inizio del campionato (il 21 novembre ad Ozzano).

«Sotto l’aspetto tecnico il bilancio tutto sommato è positivo - ha precisato il capo allenatore libertassino -, a fronte soprattutto delle numerose difficoltà riscontrate nelle ultime settimane; rispetto alla trasferta di San Miniato, dove siamo crollati negli ultimi minuti, a Cecina ho apprezzato il colpo di reni dei ragazzi bravi a rispondere al break della Sintetica Basket. Ovviamente andare a giocare senza due/tre giocatori non è affatto semplice, peraltro dopo una serie di allenamenti annullati in attesa di effettuare i tamponi».

Un presente complesso, di non semplice gestione, all’alba di un campionato che, per forza di cose, sarà alterato: «Temo che sarà un terno al lotto - ha proseguito Garelli -, almeno fino al periodo in cui l’emergenza calerà; nel quotidiano tutti noi cerchiamo di fare attenzione ma su scala nazionale ci sono realtà che hanno dovuto fare i conti con 8/10 casi e di fatto sospendere l’attività. Provate a pensare ad una situazione del genere, durante la regular season e con la mole di turni infrasettimanali presenti in calendario…».

Campionato di Serie B Old Wild West che, come detto, inizierà il 21 novembre con la 2° giornata e la 1° da disputare almeno entro l’ultimo turno del girone di andata: «Il rischio di un torneo anomalo esiste; lo stop per Covid, infatti, genera tutta una serie di problematiche rispetto ad un influenza o ad una distorsione alla caviglia. E in seconda battuta, l’iter per tornare in forma non è immediato, ivi compresa la visita medico sportiva da rifare di sana pianta e con accertamenti vari. Noi lavoratori dello mondo dello sport abbiamo la fortuna di svolgere una professione che in sostanza è la nostra passione ed un piacere, ma di questi tempi viene meno, purtroppo, anche la tranquillità di andare in palestra. Forse, a mio modesto avviso, bisognava ascoltare chi durante l’estate aveva proposto una formula più leggera, almeno nella prima fetta di stagione…».

Tornando a quanto emerso dal girone di Supercoppa, chi è apparso in maggiore difficoltà è senza dubbio Ammannato: «Marco è un giocatore che stava e sta continuando a sviluppare un programma atletico personalizzato con il preparatore - ha chiosato coach Garelli - e il fatto di non essersi allenati con intensità e costanza non ha agevolato neppure lui. Sono comunque convinto che la sua condizione crescerà nei prossimi giorni, nella speranza di poter riabbracciare quanto prima anche gli assenti e guardare alla trasferta di Ozzano con grande fiducia ed entusiasmo». —

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