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Niente allenamenti ma solo lavoro a casa: così il Cecina cerca di mantenere la forma «Coi giocatori dobbiamo attendere il 14»

Michele Falorni

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CECINA

Per il Cecina calcio il momento è critico. Questa ormai finita e la settimana che inizia lunedì vedranno la prima squadra e gli Juniores provinciali allenarsi a casa..

«Sono i quindici giorni più strani che abbiamo trascorso dall’estate – dice il direttore sportivo Stefano Lecci – a causa dell’emergenza sanitaria che investe il paese e il mondo intero. Con il presidente Fabrizio Zazzeri e i dirigenti abbiamo concordato un programma di mantenimento, affidando al preparatore atletico Paolo Lazzerini il compito di prepararlo e spiegarlo ai ragazzi, che lo applicheranno rimanendo vicino a casa. Questo per evitare i contatti e allo stesso tempo dare ai tesserati la possibilità di rimanere in forma, correndo ad esempio in pineta e nelle zone vicine alle abitazioni. Sono allenamenti disgiunti, dove non è prevista la presenza negli spogliatoi seguita dalla tradizionale tabella di marcia. Ogni giorno ci sentiamo al telefono per il punto con mister Sebastiano Miano e lo staff».

Insomma, il periodo è tremendo e costringe i sodalizi a rivedere il piano operativo in attesa che il quadro complessivo migliori. Di fronte ai numeri e ai decreti governativi ripresi dalle federazioni, di più non si può chiedere. Non rimane che attendere, vivendo giorno dopo giorno.

«Con i ragazzi – prosegue il diesse – abbiamo parlato, spiegando loro che dovremo attendere il 14 novembre per avere una risposta. Se ci saranno le condizioni, torneremo in campo dieci giorni dopo, a partire dal 24, data ufficiale e già fissata. Crediamo comunque che ripartire non sia semplice per niente. Serviranno tempo e pazienza, in quanto la seconda ondata è forte».

Dal punto di vista agonistico, la partenza è stata ottima, perché il Cecina ha disputato le amichevoli estive, superato il primo turno di Coppa Italia a spese del Saline e vinto le prime due partite di campionato al Loris Rossetti contro l’Asta e il derby in trasferta a Montescudaio con i Colli Marittimi. Sei punti che hanno proiettato la prima squadra nei quartieri alti della classifica insieme alle altre pretendenti al titolo.

Peccato, perché quest’anno il raggruppamento prevede molte “stracittadine” e giocarle senza pubblico, assente oppure presente con pochissimi sostenitori in tribuna, è un supplizio.

La cornice degli appassionati non solo garantisce l’incasso, ma offre un colpo d’occhio notevole, soprattutto se le gare sono al comunale di via Giacomo Puccini, impianto ristrutturato con il manto sintetico. Dove, ad oggi, si allenano soltanto i bambini più piccoli. —



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