Gioco
Da Cecina al tetto del mondo della boxe: «Questa cintura è solo l’inizio del sogno»
Fabio Turchi, ha vinto il titolo internazionale di pugilato sigla Ibf. Fiorentino di nascita ha scelto la Polisportiva Palazzaccio per allenarsi: «Qui ho trovato la mia casa»
CECINA. Missione compiuta. Fabio Turchi, fiorentino di nascita e cecinese d’adozione, ha battuto Nikolajs Grisunins conquistando nei giorni scorsi il titolo internazionale di pugilato sigla Ibf che era vacante. Sul ring del Palalido Allianz cloud di Milano, il pugile toscano ha martellato l’avversario per dieci riprese, fregiandosi della cintura dopo avere ascoltato – ed esultato purtroppo a porte chiuse – il verdetto ufficiale. Il successo gli permette di salire un altro gradino nella scala gerarchica dei pesi massimi leggeri e di pensare senza pressioni al prossimo incontro, in calendario forse a febbraio.
Inutile descrivere la gioia degli amici e dei dirigenti della Polisportiva Palazzaccio, dove il campione si prepara ogni giorno alternando gli esercizi al sacco alla corsa in pineta. «Ho vinto ai punti in tutti i round – racconta – con decisione unanime dei giudici. Di fronte avevo un avversario esperto, capace di resistere ai miei colpi e rimanere sempre in piedi. Un vero incassatore, che conoscevo da tempo e con il quale in passato ho svolto un allenamento. Ne riconosco il valore. Per me il successo è strategico, in quanto non disputavo un incontro dall’11 ottobre 2019, giorno della mia unica sconfitta da professionista contro Tommy Mc Carthy, che sabato 31 sfiderà un pugile belga per il titolo europeo Ebv. Mi piacerebbe affrontare il vincitore nel 2021 e contendergli la corona. Vedremo».
Chi ha seguito la riunione in televisione o ha rivisto le fasi più interessanti via internet, si è accorto che Turchi ha tirato benissimo, togliendo all’avversario i punto di riferimento per martellarlo con pugni precisi e studiati colpi in serie. Ha privilegiato la tecnica e la tattica allo scontro basato solo sulla forza. «Ora mi riposo qualche giorno – prosegue – e poi riprenderò le sedute tecniche per migliorare ancora, raggiungendo ogni tanto Firenze, dove vive la mia famiglia, e valutare la condizione atletica con mio padre, che mi ha sempre seguito e mi allena. Sono contento non solo del risultato, ma di come ho condotto lo scontro. È stata la migliore prestazione da quando sono professionista. Vincere in modo così netto è una grande soddisfazione, così come lo sono i complimenti arrivati dai colleghi. Certo, l’assenza del pubblico si sente e, secondo me, incide sull’agonismo. Spero che i sostenitori possano tornare presto a sedersi vicino alle corde, perché combattere senza di loro è diverso, sembra un allenamento».
Insieme al presidente della Polisportiva Palazzaccio Franco Splendiani e al responsabile della sezione boxe Rocco Paternostro erano presenti Roberto Reggi e Giuliano Campodonico, allenatore di Fabio in via Montenero. «Gli organizzatori erano soddisfatti – aggiunge – e ciò mi rende felice. Non esiste luogo più bello per prepararsi, perché posso correre all’aperto vicino al mare aprendo la mente. Ringrazio di cuore Giuliano, che ha sostenuto in prima persona la mia evoluzione tattica». E allora, in attesa del prossimo faccia a faccia tra i pro’– dove è arrivato nel 2015 – avanti tutta.
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