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La ricetta di Russo per un Cecina che sorprende tutti E non finisce qui...

Andrea Masini
La ricetta di Russo per un Cecina che sorprende tutti E non finisce qui...

Due ottime partite e domenica sera l’assalto alla Libertas Gnecchi è tornato a brillare, crescono Bartoli e Di Meco 

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CECINA

Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza. Anzi no. Due indizi, nel mondo dello sport, cominciano a fare una prova. E nel caso della Sintetica Basket non è stata affatto una coincidenza vincere, soffrendo, contro l’Etrusca San Miniato nel match d’esordio della Supercoppa del Centenario (77-76) e successivamente far sudare le cosiddette sette camice al Golfo Piombino (82-78), peraltro dopo aver condotto per larghi tratti la contesa del Pala Tenda. Due indizi, alla vigilia della terza sfida del girone I contro la Opus Libertas 1947 (palla a due domenica alle 18), che certificano la continuità di un progetto avviato lo scorso anno sotto la guida del coach livornese Roberto Russo e che bei frutti già aveva dato prima dello stop di marzo, con il Basket Cecina alle soglie della griglia playoff. Di conseguenza società e staff tecnico si sono detti: perché non proseguire su una strada delineata, stimolante e sì, anche economica, nel vortice di un particolarissimo periodo storico dove il reperimento di risorse, sponsor e partner è tutt’altro che semplice? Testarda e coraggiosa, la società guidata dal presidente Elio Parietti ha infatti deciso di proseguire l’avventura in Serie B, tesserando giovani di qualità da aggiungere ai prodotti locali: prendiamo ad esempio Francesco Gnecchi, fuori uso per buona parte della passata stagione e oggi faro del roster rossoblù (23 punti nel match con Piombino).

Importanti segnali di crescita anche da parte di Saverio Bartoli (classe 2000, ex Lucca) e Manuel Di Meco, un’ala pivot del ’97 dotata di ottimo tiro dall’arco. Ragazzi vogliosi di mostrarsi, assetati di crescita, in una realtà che predilige questo al di là del mero risultato sportivo, pur tenendo un occhio di riguardo su un obiettivo importante come la salvezza. E all’appello, come se non bastasse, manca Alessandro Ceparano (19 anni), giocatore che coach Russo ha voluto fortemente avendolo già allenato ai tempi della Pallacanestro Don Bosco: ottenuta l’idoneità sportiva, il ragazzo è alle prese con un programma individuale di allenamento fisico finalizzato all’inizio del campionato previsto, ad oggi, per il 15 novembre.

Ad oggi, dal momento che la seconda ondata del Coronavirus sta facendo tremare pure il mondo dello sport, soprattutto la fascia dilettantistica. Destino a parte, se la Sintetica domenica sera darà filo da torcere anche alla Opus di coach Garelli (indipendentemente dal risultato) si tratterà di un terzo indizio. E tre indizi, nel mondo dello sport come nell’Art. 192 del Codice di Procedura Penale, fanno una prova. Lo scopriremo fra 48 ore al Pala Poggetti con accesso contingentato. —



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