Gioco
Le mani di Cappellini, l’estro di Bigazzi Derby al Cecina, complimenti ai Colli
Decisive le parate del portiere rossoblù. La squadra di Miano in testa a punteggio pieno ma i locali non hanno demeritato
MONTESCUDAIO
Che derby! Sul prato del Florio Niccolai di Montescudaio, la sfida tra Colli Marittimi e Cecina finisce 1-2, con i rossoblù che conquistano il secondo successo di fila e dopo due giornate di campionato sono a punteggio pieno. I padroni di casa, però, hanno giocato bene, sfiorando la rete sullo zero a zero – doppio miracolo di Leonardo Cappellini – e attaccando senza mai perdere il ritmo e la concentrazione. Una curiosità: ha diretto Federico Tassano di Chiavari, arbitro nazionale, giunto in collina dalla Liguria complice il peso specifico della partita, seguita solo da 50 tifosi mascherati nel rispetto delle recenti norme sulla pandemia. Fa caldo. Il sole illumina il campo verde, pronto ad ospitare il faccia a faccia del torneo di Promozione tra due formazioni che, al debutto sette giorni fa, hanno battuto l’Atletico Maremma in trasferta e l’Asta allo stadio Loris Rossetti.
Siccome la posta in palio interessa a tutti, la pressione sale subito e sull’asse centrale iniziano le scaramucce. Il tempo vola via e gli allenatori urlano consigli agli attaccanti e ai loro preziosi rifornitori, gli esterni che presidiano le fasce. Dopo qualche tiro innocuo, l’incontro si accende all’improvviso: al minuto 13 Andrea Camerini riceve il pallone a sinistra e da dentro l’area scarica la sventola, con Cappellini che respinge disteso in tuffo e, un secondo dopo, si ripete deviando ancora la botta del numero tre biancoblù. Riccardo Venturi, mister dei Colli, alza lo sguardo al cielo. Sebastiano Miano, tecnico del Cecina, schizza dalla panchina e applaude. Il pericolo corso sveglia gli ospiti, decisi a cambiare passo. Mentre i padroni di casa presidiano ogni zolla, capitan Mirko Bigazzi artiglia il cuoio, salta un avversario e da 25 metri calcia forte di destro: Niccolò Frongillo non trattiene, Simone Rossetti – ex di turno – è lì e segna il gol del momentaneo 0-1. I Colli, per niente intimoriti, ripartono e affidano a Nicola Milano il compito di scardinare le retrovie. Il cuoio viaggia da una parte all’altra, con i difensori centrali cecinesi costretti agli straordinari. Siccome i corpo a corpo sono divenuti la regola e i nervi, sebbene il direttore di gara estragga i cartellini gialli, sono tesi, diviene difficile per tutti rendere fluida la manovra, tanto il gioco è duro e a tratti spezzettato da marcature asfissianti. Al 28’, Mohamed Diagne sguscia in mezzo a una mischia, alza la testa e pesca Bigazzi, che va in fuga a sinistra e scodella per Campisi, il cui tocco al volo gonfia il sacco trovando l’angolino: 0-2, ma come vedremo non è finita. Già, perché i derby sono sempre imprevedibili e allora, in attesa dell’intervallo, Jacopo Bernardoni al 40’ firma il meritato 1-2 con una splendida punizione dal limite. Ripresa. La sequenza delle sostituzioni cambia volto alla gara, con i biancoblù che divorano più di una occasione per pareggiare. Al 51’ e al 74’ proprio Bernardoni ne ha due, ma tira a lato di poco e alza la mira tra i sospiri in tribuna. Intanto, a causa della doppia ammonizione, Sallah Moussaddaq è stato espulso e i rossoblù sono in dieci. Miano alza il muro, Venturi chiede ai suoi ragazzi di spingere senza sosta e al minuto 85 vede Giovanni Lo Prencipe a un passo dal sogno: la sassata è precisa, ma Cappellini, ancora lui, salva d’istinto.
Nel recupero, Mounir El Falahi svetta e per qualche centimetro non trova la palla passata come un missile. Finisce così, tra applausi e rimpianti, mascherine e pacche sulle spalle.
Michele Falorni
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