Il Tirreno

Trofeo del Litorale, un duello nella storia Livorno sfida le società della provincia

Gianni Tacchi

Organizzato dal Circolo giovanile Atletica Costa Etrusca, l’appuntamento è per domenica a Cecina ed è riservato alle categorie Ragazzi e Cadetti 

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L’EVENTO

Gianni Tacchi

Una manifestazione significativa, storica e innovativa allo stesso tempo. Un evento che va al dilà della semplice competizione agonistica, soprattutto in una stagione sportiva che è stata limitata a causa della pandemia di coronavirus. Un’occasione per divertirsi e che vedrà protagonisti tanti giovani atleti, anche se dovranno confrontarsi senza pubblico sugli spalti, visto le porte dell’ impianto sportivo resteranno chiuse e ovviamente ci saranno tutte le misure anti-contagio da rispettare. ma anche perché l’Atletica Livorno e la Libertas Runners UniCusano uniranno le forze dopo anni di rivalità per formare la rappresentativa della città di Livorno.

Stiamo parlando della prima edizione del “Trofeo del Litorale” - organizzato dal Circolo giovanile Atletica Costa Etrusca della presidente Sonia Falchetti - che si svolgerà nel pomeriggio di domenica prossima sulla pista “ Pietro Mennea” di Cecina: qui si sfideranno due selezioni giovanile della provincia, quella della città di Livorno (con Atletica Livorno e la Libertas Runners UniCusano che uniranno le forze dopo anni di rivalità per formare la rappresentativa) e quella della Costa Etrusca (atleti di tutta la provincia, da Collesalvetti a Rosignano, da Cecina a Piombino e fino all’Isola d’Elba).

Protagonisti le categorie Ragazzi-Ragazze (12-13 anni) e Cadetti-Cadette (14-15) con tre atleti per rappresentativa in ogni specialità, dai 60 ostacoli al lancio del giavellotto passando per il salto in lungo, «Sarà un momento significativo per tutto il movimento - dice Simone Francalacci, direttore tecnico della Costa Etrusca - la competizione rientra fra i test certificati dalla Federazione, di conseguenza ci saranno i giudici e i tempi verranno omologati. Il regolamento è semplice: gli atleti porteranno punti alla loro rappresentativa con i risultati delle gare e chiaramente alla fine vincerà quella con il punteggio più alto».

Com’è nata l’idea di un evento del genere?

«Un po’ per lo stop dello storico Trofeo delle province, quest’anno cancellato per l’emergenza sanitaria, e un po’ per dare visibilità ai Ragazzi e alle Ragazze, la categoria più sacrificata dopo il lockdown. Così abbiamo organizzato il Trofeo del litorale, riuscendo anche a fare un mezzo miracolo».

Quale? Proporre una manifestazione tra mascherine, gel e distanziamento?

«Beh, quello naturalmente è ovvio, ma ormai ci siamo abituati. Il mezzo miracolo è aver unito Atletica Livorno e Libertas Runners dopo più di trent’anni: una rappresentativa della città di Livorno non si vedeva infatti dalla fine degli anni ’80».

Le difficoltà però non mancano: le misure anti-Covid che sono state appena rinforzate, la stagione dell'atletica verso la conclusione…

«Sì, ma siamo abbastanza tranquilli. L’atletica non è uno sport di contatto, pertanto non dovrebbero esserci problemi: in ogni caso all’ingresso verrà misurata la temperatura corporea a tutti, atleti e staff, poi per entrare servirà l’autocertificazione. Tutto sommato anche il periodo è buono per una competizione come questa: di solito infatti le categorie dei Ragazzi e dei Cadetti chiudono la loro stagione a fine ottobre, quindi siamo ancora perfettamente in tempo».

Chi è stato al vostro fianco nell’organizzazione?

«Voglio ringraziare gli sponsor, le società e Antonio Caprai, che si è occupato di formare la rappresentativa di Livorno. E grazie anche a Serena Malfatti: da coordinatrice delle iniziative sportive e turistiche dell’ambito territoriale Costa degli Etruschi, ha concesso il patrocinio alla manifestazione (insieme al Coni, ndr) ed è stata di supporto. In generale per lo sport della provincia è davvero un momento importante».

Perché?

«Perché nei giorni scorsi è arrivato un riconoscimento dall’Unione Europea per gli impianti, l’integrazione e le iniziative sul territorio. Adesso la Costa degli Etruschi è una Comunità europea dello sport, una grandissima soddisfazione per tutti e un premio per il lavoro svolto nei 15 Comuni, da Rosignano fino a Campiglia».

E l’atletica ha dato il suo contributo.

«Sicuramente. Ecco, con l’evento che andrà in scena domenica vogliamo anche dare sostanza a questo riconoscimento, un premio così prestigioso che le Poste italiane hanno pensato a un francobollo speciale per l’occasione».

Quali sono le gare più attese?

«È attesa tutta la manifestazione, ma c’è curiosità soprattutto per la 4x100 mista con un Ragazzo, una Ragazza, un Cadetto e una Cadetta per selezione. Al campionato del mondo Assoluti c’è la 4x400 mista, noi abbiamo rubato l’idea limitandoci ai 100 metri per atleta».

Ma il Trofeo del litorale può diventare un appuntamento fisso?

«Intanto partiamo, poi si vedrà. In gioco - conclude Simone Francalacci, direttore tecnico della Costa Etrusca - ci sono mille dinamiche, e chiaramente ci saranno da fare tutta una eerie di valutazioni. Ma senza dubbio farlo ogni anno potrebbe essere una bella idea». —



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