Il Tirreno

Favola alla scuderia Catalini di Castagneto, medaglie per i cavalli salvati

Giorgio Creatini
Matteo Orienti con il cavallo Montebello e la medaglia conquistata
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Matteo Orienti con il cavallo Montebello e la medaglia conquistata

Ai campionati italiani di “attacchi” e “coppa delle regioni” argento e bronzo. «Elan 6 e Montebello erano destinati al macello, ora sono dei campioni...»

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CASTAGNETO.  La Scuderia Catalini di Matteo Orienti, torna dai Campionati Italiani di “attacchi” e “coppa delle regioni” che si sono disputati a Modena sabato e domenica scorso, con due bellissime medaglie, un argento e un bronzo che portano lustro a Castagneto e a tutta la Toscana. Fantastica la prestazione dell’equipaggio Matteo Orienti/Hasan Gjuzi, ma i veri protagonisti dell’impresa sono stati due cavalli che hanno alle spalle una storia singolare e che merita di essere raccontata. Elan 6, il cavallo da lavoro, è uno dei cavalli che la Scuderaia Catalini ha preso a giugno per i tour con la carrozza grande. Elan 6 è un cavallo che è stato salvato dal macello in Francia, è stato domato e ha passato alcuni proprietari fino a che la famiglia Girivetto lo ha portato fino a Castagneto. Matteo e Giulia se ne sono innamorati insieme al suo compagno di avventura Giove e hanno deciso di tenerli con loro per farne dei cavalli sportivi e per fare in modo che le persone potessero godere del paesaggio Castagnetano, grazie al loro camminare lento, il loro lavoro attaccati alla carrozza grande fa parte dell’allenamento, come per un atleta andare in palestra. Ma quello che è fondamentale da dire è che sono trattati come veri e propri atleti con vitamine, sali minerali e tre pasti abbondanti al giorno.

Se Elan 6 e Giove non avessero trovato appassionati come Matteo e Giulia, il loro allevamento sarebbe solo con lo scopo di farne carne da macello, e per le emozioni che regalano sarebbe stata una perdita enorme. L’altro protagonista di questa bella favola che ha partecipato ai campionati nella categoria pony, è Montebello. Uno stallone Monterufolino, un pony talmente sensibile da partecipare nello stesso evento alla categoria agonistica con Matteo e alla categoria Integrata con un ragazzo emiliano diversamente abile. Un quinto posto nella categoria pony è stato il coronamento di un anno molto speciale, un cavallino autoctono con un immenso cuore che trasmette ai suoi figli (ne ha più di 100) tante ottime qualità e che vedrà il proseguo della sua carriera come stallone e come “professore” in quello che è il progetto della scuderia Catalini con i diversamente abili in carrozza. Grossa soddisfazione per Matteo Orienti che dopo tante difficoltà si toglie questa soddisfazione: «Le due medaglie che sono tornate con noi dai campionati Italiani di attacchi di combinata e coppa delle regioni – dice Matteo – sono nostre, sono toscane, sono della scuderia Podere Catalini. Queste le dedico in primis alla mia famiglia: Giovanni Orienti Anna Valeriani, Giulia Anastasia che ha reso e rende possibile tutto questo».

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