Gioco
L’allenatore delle stelline E il cecinese Creanza vola tra le big del calcio
Il tecnico guiderà i Giovanisssimi nazionali del Pontedera contro le migliori squadre del centro Italia. «Una bella sfida»
cecina
Concreto esempio di cecinese da esportazione, Giuseppe Creanza allenerà per la prima volta nella stagione 2020-21 i Giovanissimi nazionali del Pontedera. In campo affronterà con i ragazzi nati nel 2006 l’avventura del campionato di categoria, sfidando squadre sia toscane che provenienti dall’Umbria o dall’Emilia Romagna e dalla Sardegna.
Rappresentante di bevande per i bar, i negozi di alimentari e i ristoranti, a 34 anni prosegue l’avventura nel mondo del calcio sognando di trasformare, un giorno, la passione in professione. Da sei, è tecnico Uefa B. «Sono contento – racconta – perché la gavetta è stata impegnativa, ma non mi fermo. Ho fatto tutto da solo e so quanto sia difficile ritagliarsi un posto ad alti livelli, ma ho sempre lavorato con entusiasmo». Il Pontedera, iscritto in Lega Pro, è un sodalizio forte e organizzato, che vanta strutture moderne dove, sull’erba sintetica, i giocatori possono allenarsi senza perdere un pomeriggio. Creanza, che nel 2016 era il secondo di Daniele Zini, oggi a Cagliari, ha studiato e imparato molto non solo a livello tattico, sedendo nel tempo sulle panchine degli Esordienti (2017-18), e dei Giovanissimi (due tornei con due formazioni diverse dal 2018 al 2020), sempre professionisti.
All’inizio della carriera, giusto ricordarlo, la prima esperienza da collaboratore di Paolo Barile, mister degli Allievi regionali del Cecina, società in cui ha giocato da difensore centrale nelle giovanili dopo avere frequentato la scuola calcio a Palazzi per i primi calci e prima di trasferirsi agli Juniores nazionali del Venturina. «Mi sacrifico volentieri – prosegue – organizzando il lavoro e viaggiando quasi ogni giorno per raggiungere Pontedera e il centro sportivo ‘Nuovo Marconcini’. Ho una compagna e tre figlie, ma la giornata non mi pesa. Il campionato? Competitivo, perché le iscritte sono forti. Nei prossimi giorni conosceremo il girone, ma intanto la società ha fissato gli obiettivi: crescita dei giocatori per garantire ricambi alla prima squadra a costo e chilometri zero e, se ci saranno delle occasioni, per venderli. L’ambiente è sereno perché i dirigenti sono preparati, a partire dai direttori generali Paolo Giovannini e Paolo Pastacaldi, il direttore sportivo Giovanni Mollica e il resto dello staff. La nostra preparazione è iniziata lunedì 17 e dal Cecina abbiamo un prestito: Giuseppe Incorvaia, di ruolo punta centrale, che completa il gruppo dei 25 tesserati, provenienti da alcune province della Toscana e da fuori regione. Il campionato 2020-21, se non ci saranno imprevisti, inizierà domenica 4 ottobre. Il 6 settembre, però, disputeremo il torneo dedicato a Italo Allodi organizzato a Settignano e poi altre amichevoli in attesa delle gare ufficiali».
Prima di concludere, Giuseppe parla del Cecina, il sodalizio in cui è cresciuto. «Lo stadio comunale ‘Loris Rossetti’ è un gioiello grazie alla ristrutturazione che lo ha trasformato. L’ho visto e ne sono rimasto entusiasta. Auguro alla società presieduta da Fabrizio Zazzeri di tornare nei professionisti perché la piazza è storica e lo merita. So che in via Puccini lavorano sodo investendo nel settore giovanile per dare prospettiva ai ragazzi del posto: mi fa piacere». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
