Il Tirreno

calcio: promozione 

«Senza sponsor e con costi molti alti Ma abbiamo investito tanto sul Cecina»

Michele Falorni
«Senza sponsor e con costi molti alti Ma abbiamo investito tanto sul Cecina»

Il presidente Zazzeri e il direttore sportivo Lecci presentano la nuova stagione: «La città adesso deve starci vicina»

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CECINA

«La situazione è complessa, ma noi lavoriamo ogni giorno per dare una prospettiva al Cecina. Parole del presidente rossoblù Fabrizio Zazzeri e del direttore sportivo Stefano Lecci, che dagli uffici nuovi di zecca dello stadio comunale tracciano la rotta del campionato di Promozione al via l’11 ottobre. Preceduto, se non ci saranno imprevisti, dalla Coppa Italia del 20 settembre.

Meno di un mese alle competizioni ufficiali, dunque, introdotte dalle amichevoli di sabato 5 contro il San Vincenzo e di mercoledì 9 con il Bibbona, sempre al Loris Rossetti alle ore 18.30. Ingresso a cinque euro con le mascherine e con i posti in tribuna a distanza di sicurezza.

Mai come quest’anno agonistico, il primo dopo la pandemia, servirà gioco di squadra tra società, Comune di Cecina e appassionati. I giocatori intanto si allenano da una settimana agli ordini di Sebastiano Miano e Francesco Bacci, mentre Zazzeri e i suoi collaboratori non si sono mai fermati perché dallo scoppio del coronavirus i tempi sono divenuti sempre più stretti.

«L’impegno dalla base al vertice – spiegano – è costante e richiede giornate intere. Ci farebbe piacere che i cittadini e gli sportivi capissero che il momento è critico, servono pazienza e attaccamento ai colori per proseguire sul percorso iniziato nell’estate 2019. Più di così non possiamo fare, poiché a livello normativo le procedure sono rigide e mettono tutti alla prova. Basti pensare al protocollo che riguarda i ragazzi di tutte le formazioni dal momento in cui oltrepassano il cancello d’ingresso. Il quadro economico poi è complicato, gestiamo l’impianto senza sostegno degli sponsor presenti in passato e fronteggiamo costi di gestione pesanti».

Per questo il sodalizio presieduto da Zazzeri, con il vice Rossano Cioni e il consiglio punta a valorizzare il vivaio, offrendo ai tesserati la possibilità di crescere dal punto di vista tecnico e di raggiungere la prima squadra garantendo così ricambi e futuro a costo zero.

L’idea è disputare un buon torneo di categoria, ma la vittoria non deve essere un’ossessione. Deve arrivare nel tempo, di pari passo allo sviluppo del progetto. Non a caso, per garantire continuità, è stato rivisto anche il tetto di spesa complessivo. Contenere i costi è l’unico modo per difendersi dalla crisi. La società, giusto sottolinearlo, è sana ed è aperta agli imprenditori.

«Abbiamo investito tanto, dal vivaio alla formazione maggiore – prosegue Zazzeri – e pure per completare la struttura, gettando le basi per il domani. Questa è un’associazione sportiva dilettantistica, che si fonda sulla collaborazione costante e sul volontariato. Non bisogna dimenticarlo. Noi siamo presenti ogni giorno, ma ci teniamo che il Comune e gli appassionati rimangano al nostro fianco».

Chi ha visto lo stadio è entusiasta. Oltre al manto in sintetico, ci sono due campi da calcetto dietro la porta sud, il bar e altri servizi che, però, devono lavorare per produrre utili.

Il Loris Rossetti non è mai stato inaugurato: il taglio del nastro era previsto per l’8 marzo scorso, la domenica in cui il calendario metteva in programma il derby con i Colli Marittimi, ma la sfida saltò a causa della chiusura e della sospensione di tutte le attività per tre mesi. E da allora il campionato non è più ripreso, solo le serie maggiori sono ripartite.

Chiunque ha valutato le conseguenze dell’emergenza sanitaria si è accorto che il blocco ha messo il mondo del lavoro in ginocchio. Ripartire è stato difficile, ma in via Puccini lo sforzo per proseguire il cammino è quotidiano e enorme da parte dei dirigenti, dei tecnici e del personale di segreteria che compongono l’organico societario.

Chi si presenta troverà sempre la porta aperta e persone pronte a dialogare e cercare punti in comune. L’unione fa la forza. E il Cecina adesso ha bisogno dell’apporto e del supporrto di tutti per garantirsi un presente ma anche un futuro all’altezza delle aspettative dei tifosi. —



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