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«Girone molto duro ma Cecina è carica»

Andrea Masini
«Girone molto duro ma Cecina è carica»

L’analisi di coach Roberto Russo in vista della Supercoppa Ma il mirino è puntato sul mercato e sul campionato  

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CECINA

Reduce da un 2019 / 2020 assai positivo (9° posizione a marzo, a soli due punti dalla zona playoff…), e superato un giugno d’incertezza post-Covid, il Basket Cecina ha sciolto le riserve e per la 23esima stagione consecutiva parteciperà al campionato di Serie B.

Coraggio, fisicità e faccia tosta le qualità sulle quali si fonderà il roster a disposizione del confermato coach livornese Roberto Russo che, a Il Tirreno, ha parlato anche della nuova Supercoppa del Centenario istituita dalla Lega Nazionale Pallacanestro che accompagnerà le 64 squadre di Serie B fino al 15 novembre, data d’inizio del campionato: «Si tratterà di una sensazione abbastanza strana - ha tenuto a precisare il capo allenatore rossoblù -, rispetto alla solita routine sarà tutto traslato di un mese. Per il Basket Cecina un evento senza dubbio da onorare, sfruttandolo in ogni sua piccola sfumatura per crescere dal punto di vista tecnico dato che pure quest’anno abbiamo cambiato molto e investito su una formazione giovanissima. Inizialmente, per giunta in un girone di livello qualitativo altissimo, non potremo essere competitivi con Libertas 1947, Golfo Piombino ed Etrusca San Miniato, ma l’obiettivo - ripeto - è imparare a conoscersi durante queste partite per poi riuscire ad esprimerci in maniera sicuramente migliore durante la regular season».

Seguendo lo spartito della passata stagione, che ha visto Flavio Gay crescere talmente tanto da meritarsi la chiamata dalla A2, il diesse Elmi e coach Russo hanno deciso di proseguire con la linea verde, pescando dal mercato diversi ragazzi di talento: «Abbiamo concentrato le risorse su elementi con molta fisicità, salvaguardando un pizzico in più il settore dei lunghi con l’ingaggio di Manuel Di Meco (10 punti di media lo scorso anno a Valsesia, ndr) e l’imminente acquisto di un’ala pivot che andrà a completare il parco insieme a Filahi. Siamo ovviamente intervenuti anche sul perimetro con i vari Greggi, Bartoli e Alessandro Ceparano, prodotto del settore giovanile della Pallacanestro Don Bosco che ho già avuto modo di allenare proprio a Livorno».

«Sono molto contento di ritrovarlo - ha chiosato coach Russo - perché sono sicuro che sarà un’opportunità di crescita sia per lui che per il Basket Cecina. Alessandro è il prototipo del giocatore che stavamo cercando, fisicamente esplosivo e con margini di miglioramento enormi».

«Stesso discorso - continua Russo - vale per Saverio Bartoli e Daniele Greggi, quest’ultimo classe 2003 alla prima esperienza in un campionato Seniores dopo un ottimo percorso di settore giovanile maturato alla Hsc Roma».

Una squadra da corsa, con pochi pensieri e l’obiettivo di custodire una categoria che è patrimonio di Cecina e dei cecinesi. Missione che si prospetta difficile ma non impossibile, a fronte di un girone A denso di squadroni come Omegna, Chiusi, Cesena, Rimini e Piombino e che metterà a dura prova il talento di un Basket Cecina comunque già capace, un anno fa, di firmare vittorie e soddisfazioni impensabili. Ma intanto ci sarà prima da pensare a questa Supercoppa —



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