Il Tirreno

La storica doppietta del basket a Pesaro il timbro dei gialloblù nell’Adriatica Cup

Giorgio Creatini
La storica doppietta del basket a Pesaro il timbro dei gialloblù nell’Adriatica Cup

L’impresa del 25 aprile 2006: due squadre giovanili di Donoratico s’impongono al cospetto di big nazionali

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Giorgio Creatini

La mattina del 25 aprile 2006, a Pesaro, due formazioni giovanili del basket giallo-blu, regalarono a tutta la comunità di Donoratico una pagina di sport indimenticabile.

Si trattò della più grande impresa sportiva giovanile di una società della cittadina con i trionfi delle formazioni Under 16 eccellenza e Under 14 Open nella prestigiosa “Adriatica Cup” di Pesaro Urbino. Fu un trionfo! Un risultato clamoroso che premiò la serietà di una società piccola e fece felici due paesi, Donoratico e San Vincenzo, che con la politica della sinergia trovarono la formula vincente per primeggiare in campo nazionale.

Da quella squadra sono usciti ottimi giocatori, su tutti Mattia Venucci che ha giocato anche in serie A2 a Chieti. Ricostruiamo la cronaca di quella straordinaria impresa. I Cadetti Under 16 del Kalispera Viaggi vinsero la coppa battendo in finale la Pallacanestro Livorno dell'ex coach Luca Martini dopo un tempo supplementare. Una partita che si giocò in uno dei palazzi più belli d'Europa, il Bpa Palas, davanti a quasi 2.000 persone. Per approdare al match decisivo i ragazzi di Ceccanti avevano compiuto un percorso entusiasmante: la prima partita del torneo era stata una formalità contro Sant'Ambrogio Milano (88-53), poi vittoria contro la temuta Castenaso Bologna, per 80-68.

La fatica cominciava a farsi sentire, ma non era il momento di mollare: la prossima avversaria era la Tumminelli Milano, società da sempre ricca di buoni prospetti e nome importante in Lombardia. Donoratico però rispondeva con una straordinaria prestazione balistica e riusciva a spuntarla dopo tre quarti combattutissimi, spinta da una prestazione mostruosa nel tiro da tre punti (11 triple totali, 5 di Creatini, 4 di Mattia Venucci e 2 di Muti). La sorte proponeva così ai ragazzi di Ceccanti una finale tutta livornese contro un avversario davvero speciale. L'Adriatica Cup si apprestava ad essere una battaglia: c'era da "vendicare" una partita persa in campionato all'ultimo secondo; c'era da battere l'ex allenatore.

Il Kalispera partiva malissimo e la PL sembrava dominare il campo senza lasciare spazio ai provinciali. Donoratico tornava più volte sul meno due con Muti e Frolli ma veniva sempre ricacciato indietro, fino al -12 con cui iniziava l'ultimo quarto. I ragazzi però non mollavano e, con un palazzetto totalmente dalla loro parte, innescavano una straordinaria rimonta che si chiudeva con la tripla di Creatini che faceva registrare al 40' sul tabellone un 75 pari. Era supplementare. La PL perdeva totalmente l'inerzia mentre i ragazzi di Ceccanti erano su tutti i palloni, trascinati da Corzani e da un mostruoso Mattia Venucci.

Il tiro della disperazione di Simonelli si spegneva sul primo ferro e così i biancoblu si lanciavano in una straordinaria festa, applauditi da centinaia di persone. Non da meno fu la prestazione degli Under 14 di Simone Spina, una squadra che in quell’anno sembrava aver cancellato la parola "sconfitta" dal suo vocabolario. Si iniziava subito con un più venti sulla malcapitata Cremona, travolta da Batistoni e company. La seconda partita era probabilmente la più difficile: Aprilia Latina si presentava come squadra tosta di nome e di fatto. La partita era nervosa, ma l'Edil Castagneto buttava il cuore oltre l'ostacolo, vincendo di 6 e mettendo il proprio nome fra le prime quattro del torneo

. Si arrivava alla semifinale contro il temibile Stamura Ancona: i biancoblu però dominavano, chiudendo con un perentorio più 25 fra l'entusiasmo generale. Anche qui finale, al Bpa Palace, cornice di grandi eventi, con la maglia del mito Alphonso Ford ritirata e appesa al soffitto. Avversari, i padroni di casa della Stella Maris Pesaro, quarta in eccellenza nel proprio campionato. L'avvio era stentato, punto a punto e nervoso. Ma i ragazzi, incitati dai compagni dall'Under 16 con tamburi e cori, si portavano avanti a fine secondo tempo. Pesaro non mollava: trascinata dal magico trio Cassanmagnago, Bartolini e Giovani, tuttavia, Donoratico si portava avanti con contropiedi ed uno contro uno.

Nel finale i ragazzi vedevano il traguardo sempre più vicino e con tutte le loro forze riuscivano a mettere in cassaforte il vantaggio. Straordinario il finale con tutto il palazzo in piedi ad applaudire le due squadre, abbracciate a metà campo per le foto di rito con due gigantesche coppe davanti e con i genitori e i dirigenti commossi, provati dal vortice di emozioni. Urlando "Doppietta Donoratico" i vincitori eseguivano così il giro di campo ricevendo tantissimi applausi, fino ai complimenti del campione ex Scavolini Federico Zampolini. Che spettacolo e che emozione il ritorno a Donoratico attesi da decine di sportivi a festeggiare l’impresa.



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