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Brunetti torna in campo con la casacca rossoblù

Michele Falorni
Brunetti torna in campo con la casacca rossoblù

Il terzino lascia il ruolo di vice allenatore e rientra nella rosa dei giocatori «Mi rimetto in gioco. Come posso aiuterò mister Miano e Bacci, il nuovo vice»

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CECINA

Dal campo alla panchina spesso è questione di pochi metri. E Franco Brunetti, nato il 1° luglio 1995, li ha percorsi di scatto: prima giocatore, poi vice allenatore – anche di Sebastiano Miano – e da qualche giorno ancora giocatore. Sì, perché appena arriverà la data ufficiale, il protagonista di questa storia indosserà di nuovo la casacca rossoblù del Cecina calcio, la cui rosa è in costruzione. A quasi 25 anni, scommetterà su se stesso e su una maglia da titolare. Obiettivo: un posto da difensore in prima squadra nel campionato di Promozione 2020-21, il primo dopo il coronavirus e il secondo di Fabrizio Zazzeri alla presidenza della società. Franco, terzino sinistro pronto a trasformarsi in centrale, ha chiuso con le partite a primavera del 2016, quando con mister Luca Polzella ed Enrico Marinai presidente centrò il salto di categoria dalla Promozione all’Eccellenza. Conclusa la parentesi agonistica dopo avere bruciato chilometri sulle fasce, si è iscritto ai corsi e ha preso i patentini Uefa C e B, passando dai ragazzini a vice di Guido Pagliuca in serie D al Ghiviborgo e di Miano al Cecina da agosto dell’anno passato. Come tutti sanno, a causa della pandemia il torneo si è interrotto a marzo. In mezzo, un’operazione al menisco, che però non ha cancellato idee e progetti sportivi. «Ho conosciuto ottimi tecnici – racconta – e da tutti ho imparato. Miano è di un’altra categoria: competente e appassionato. Mi sono rimesso in gioco perché, dopo qualche partitella con la prima squadra agli allenamenti, la voglia è tornata subito. Certo, aiuterò come posso anche Francesco Bacci, il nuovo vice. Per me la soddisfazione è grande, perché tengo alla maglia e proverò a onorarla. Sono consapevole di riprendere da zero: dovrò lottare per divenire titolare. Con il presidente, che ringrazio, parliamo spesso. Così come con il direttore sportivo Stefano Lecci, che a gennaio mi chiese, vedendomi calciare in porta, se fossi pronto a rientrare». A osservare i compagni rimanendo sempre in piedi oltre la linea laterale, Brunetti ha capito che per raggiungere la condizione e dare il meglio occorrono sacrificio e continuità. Le sedute settimanali, con o senza palla, servono a questo. A capire quanto sia indispensabile rispettare la tabella di marcia, senza tirarsi indietro e nemmeno risparmiarsi. «Giocatore e allenatore – prosegue – sono due ruoli diversi. Ho poca esperienza in panchina, sebbene il percorso mi interessi e sia pronto a riprenderlo più avanti. Intanto, sono sicuro che imparerò cose nuove dai senatori e dai giovani, confrontandomi con loro». Brunetti lavora al camping Le Esperidi a Marina di Bibbona e sa che, se i campionati inizieranno l’11 ottobre, avrà tempo per curare la preparazione estiva. Con Miano esiste un curioso precedente: quando Franco era in forza al Rosignano, categoria Eccellenza, il mister giocava a Piombino. Durante una gara di Coppa Italia, lo ha marcato. In carriera, dopo i primi calci e la trafila delle giovanili nella Polisportiva Palazzaccio, è sbarcato a Pisa nella Berretti e in Primavera prima di rientrare a Rosignano e Cecina. «Lo stadio – conclude – sarà il nostro punto di forza. Zazzeri gli ha dedicato tempo ed energie affinché fosse perfetto». —

Michele Falorni

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