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Il Castiglioncello vola in Promozione. La felicità di Deri: «Il risultato di un bel lavoro»

Fabrizio Cavallini
Il Castiglioncello vola in Promozione. La felicità di Deri: «Il risultato di un bel lavoro»

Il verdetto della Figc: salgono anche le finaliste di Coppa Toscana. Un riconoscimento dopo una serie di campionati al vertice

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CASTIGLIONCELLO. L’Us Castiglioncello 1919 nella prossima annata agonistica giocherà in Promozione. La Federazione ha infatti emesso il verdetto secondo il quale le finaliste della Coppa Toscana di I categoria saliranno in ambito superiore (assieme al Castiglioncello, il San Piero a Sieve). Ecco le parole a caldo di Pier Luigi Deri, dirigente da una vita del club azzurro. Deri, è fatta. «Si, ormai c’è l’ufficializzazione delle promozioni e delle non retrocessioni come da tempo era nelle idee del Comitato regionale Toscana. E’ una promozione che anche se non avvenuta sul campo viene accolta con soddisfazione dalla società e dagli sportivi locali. E’ il risultato del buon lavoro effettuato dal mister Citi, dal direttore sportivo Taffi e da tutti i ragazzi che hanno disputato una stagione notevole".

Ora c’è da pensare all’allestimento della squadra. "Certamente c’è da iniziare a costruire l’organico per la prossima stagione; un intendimento della società e dei tecnici è quello di mantenere il più possibile l’organico di quella passata completandolo con qualche giovane elemento di valore perché imposto dal problema delle quote e quest’anno si dovranno vedere in campo un 2000, un 2001 e un 2002. Occorrerà quindi cominciare a lavorare in tal senso da subito".

Quali saranno le difficoltà che potrete incontrare nella nuova categoria?

«Per noi si tratta di un ambito nuovo e dovremo affrontarlo consapevoli del fatto che troveremo formazioni assai competitive, per cui si potrà andare incontro anche a qualche battuta d’arresto che non dovrà però demoralizzare l’ambiente, ma spingerlo invece a un impegno più puntuale per cercare di essere all’altezza della categoria. Naturalmente solo dopo un certo numero di gare saremo in grado di stabilire quali potranno essere le prospettive della nostra squadra».

Come influirà la situazione generale legata all’emergenza coronavirus sulla stagione a venire?

«Questo è il punto dolente. Il problema innescato dalla grave pandemia che ha portato all’esigenza di dover rinunciare a molte iniziative durante la sosta estiva creerà difficoltà a tutte le società sia dal punto di vista dell’organizzazione delle sedute di allenamento, sia dal punto di vista economico. E’ praticamente impossibile stilare dei bilanci di previsione attendibili, per cui occorrerà vivere un po’ alla giornata e con una certa improvvisazione. Fatto questo certamente pesante e negativo per tutti i sodalizi. Dovranno di sicuro esser fatti sacrifici sia da parte dei dirigenti di società che da parte degli atleti. La Federazione verrà incontro per quanto riguarda le iscrizioni riducendo la loro entità, ma purtroppo l’incidenza di esse è irrisoria rispetto al budget necessario per portare a termine una stagione».

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