La protesta
«Ho vinto 7 campionati, mi sono divertito, resto con questa maglia»
Francesco Bacci, a 37 anni, chiude la carriera di calciatore e si appresta a fare il vice di Miano
Il personaggio
Nell’anno stregato del coronavirus capita che Francesco Bacci chiuda la carriera e dal campo traslochi in panchina come vice di Sebastiano Miano. Numero otto di scorza e forza, questo centrocampista eclettico classe 1983 ha compiuto 37 anni il 9 aprile scorso e, dopo averne passati 31 sui prati verdi, ha detto basta.
«Mi sono divertito – racconta – e ho vinto sette campionati giocando anche in serie D. Mi fermano i problemi alla schiena e ai tendini, non certo la voglia, perché la testa ci sarebbe ancora”. In via Puccini è considerato, come altri, una bandiera e non una banderuola. Elegante e deciso, le ha sempre dette davanti evitando spiacevoli scorciatoie e mezzi discorsi. Merita l’applauso. Quando ha cominciato lui, con Marco Taffi primo allenatore di quella banda di ragazzini, il muro di Berlino era ancora in piedi. Un calcio alla volta, ha raggiunto la prima squadra, conquistando nel 1992/93 il titolo italiano Esordienti con Giorgio Bensi tecnico vincendo la finale a Chianciano Terme contro la Polisportiva Baiardo. Altri successi sono arrivati nei tornei Ciclamino e Maestrelli fino a sedersi in panchina, a soli 15 anni, con la formazione maggiore guidata da Alberto Lazzerini in Eccellenza nel 1998/99. Poi, varie esperienze in giro: al Cantiere Navale Orlando campione nel 2001-02, ancora in rossoblù con Andrea Prunecchi l’anno dopo e promozione in D insieme a Stefano Brondi nel 2003-04. E ancora: parentesi al Palazzi, rientro a Cecina con Massimiliano Maddaloni e semifinale playoff con il Forcoli terminata ai rigori, Rosignano agli ordini di Giacomo Lazzini – suo ex compagno – e ritorno in rossoblù per due stagioni fiammanti in D targate Guido Pagliuca. «Un’esperienza che non dimenticherò, perché nel 2009-10 la società fallì, ma noi ci salvammo rimanendo uniti fino all’ultima giornata». Dopo, un salto a Montescudaio e di nuovo la firma per il Cecina rifondato e presieduto da Enrico Marinai, che dalla 2° categoria ha accompagnato in Eccellenza fino all’ottimo campionato di Promozione iniziato a settembre scorso e interrotto dalla pandemia a marzo. Bacci si è sempre diviso tra lo stadio, i suoi amici di spogliatoio e il ristorante di famiglia da Mery a Marina dove lavora con il fratello Andrea. «Ho superato l’esame e preso il patentino Uefa B – racconta – allenando per la prima volta l’anno passato i bambini nati nel 2008. Ma voglio approfondire, e siccome è capitata l’occasione giusta ho parlato con la società e trovato l’accordo. Miano ha giocato nei professionisti a lungo e può insegnarmi tante cose. Sono rimasto volentieri perché questa è un’opportunità». Il torneo 2020-21 inizierà senza di lui pronto, sull’asse centrale, a sostenere l’attacco se la squadra spinge in forze e ad alzare la diga quando soffre. Una presenza costante e rassicurante. “ì«Il mio idolo rimane Steven Gerrard, numero otto del Liverpool. Ho voluto bene a tutti e, ai ragazzi che affronteranno la prossima stagione, ricorderò di dare sempre il massimo onorando la casacca che indossano per riportare il Cecina nelle categorie superiori”» .
M.F.
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