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Basket Cecina, il bivio che si chiama serie B «Faremo di tutto, ma la situazione è delicata»

Andrea Masini
Basket Cecina, il bivio che si chiama serie B «Faremo di tutto, ma la situazione è delicata»

Parla il diesse Elmi: «Il covid e il ko al turismo ci ha penalizzato». L’ipotesi della vendita del titolo? «Non è una priorità». Ma i rebus sono tanti 

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L’intervista

Andrea Masini

Il Basket Cecina è ad un bivio?

Non ancora. E non lo sarà (almeno) fino al 15 luglio: a confermarlo è il direttore sportivo rossoblù Paolo Elmi: «In questo mese e mezzo lavoreremo per l’iscrizione al campionato di Serie B 2020/2021, categoria che ci vede protagonisti da ben 22 stagioni e che ci ha regalato negli anni moltissime soddisfazioni. Tuttavia…”.

Dalle parole del diesse affiora, però, anche un pizzico di preoccupazione, o per meglio dire di cautela, dettata dalla pandemia Covid-19 che sta penalizzando maggiormente quelle società sportive che riescono a vivere grazie soprattutto ai proventi pubblicitari derivanti dal settore turistico ed in seconda battuta da quello commerciale:

«Nel caso specifico di Cecina e del suo hinterland - ha proseguito Elmi -, l’economia si basa quasi interamente su tali settori che senza dubbio, anche se ci auguriamo di no, faranno più fatica di altri a ritrovare la normalità».

«Detto questo, l’eventuale vendita del titolo sportivo - o la richiesta di riposizionamento in categoria inferiore (da fare entro il 31 di luglio, ndr) - al momento non è una priorità, né la prima strategia. Diciamo che è un’ipotesi, se le cose non dovessero andare nel verso giusto, che verrà presa in considerazione solo dopo il 15 luglio».

Insomma, la situazione è molto delicata ed il futuro appare ancora molto incerto. Cecina farà di tutto per non perdere il treno della serie B che la società rossoblù prende ormai da 22 anni.

Paolo Elmi è un dirigente di lungo corso, un’icona del basket cecinese.

Conosce il mondo della pallacanestro come le sue tasche ed è abituato a guardare in faccia la realtà: «Non possiamo far finta che tutto vada bene, è evidente che il problema principale sono le risorse economiche che ad oggi non ci sono. Per quel che riguarda l’allestimento della squadra Senior, secondo quale sarà la categoria, ripartiremo da tutti ragazzi di Cecina e dintorni eventualmente con l'integrazione di massimo due giovani Under provenienti da fuori e di valore. Ad ogni modo l’obiettivo che non discute è salvare la società, il campionato a cui parteciperà la prima squadra è un problema secondario».

In tal senso, il focus del direttore rossoblù è attualmente rivolto anche al settore giovanile e al Minibasket.

«Aspetto fondamentale è la ripartenza dalla base, con il Minibasket ed il settore giovanile. L’intenzione è infatti quella di migliorare ulteriormente il lavoro tecnico e fornire un servizio sociale ancora migliore nell’ottica di essere vicini ai ragazzi e alle loro famiglie nella fase di crescita e formazione umana. E contestualmente ci tengo a comunicare che stiamo portando avanti la sanificazione del palasport nell’ottica di tornare sul parquet già dalla prossima settimana. Ma c’è di più: la società sta valutando di offrire un servizio assolutamente gratuito ai bambini e ragazzi».

«Stiamo valutando di fornire un servizio per Minibasket e settore giovanile nel nella finestra dal 15 giugno al 31 luglio».

In chiusura Elmi ha ribadito il percorso tracciato dal presidente Elio Parietti e dalla dirigenza, riguardo la possibilità di ammirare il Basket Cecina in Serie B per la 23° stagione consecutiva.

«L’assemblea dei soci si è già riunita diverse volte ed ha prevalso la strategia di attendere, ancor prima di decidere un eventuale ricollocamento in un campionato regionale, ponendo come data di scadenza il 15 di luglio per valutare soluzioni alternative». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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