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Una sicurezza in uno scenario incerto Il Cecina riparte da mister Miano

Michele Falorni
Una sicurezza in uno scenario incerto Il Cecina riparte da mister Miano

Il diesse Lecci: «Con l’allenatore abbiamo quasi raggiunto un accordo». Rimborsi più bassi per i calciatori

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CECINA.

In attesa del consiglio federale e di Lega, in calendario il 20 e il 22 maggio, il Cecina calcio programma il futuro. Le novità non mancano: dalla conferma di Sebastiano Miano in panchina all’aperitivo che i dirigenti offriranno alla prima squadra nei prossimi giorni allo stadio comunale. Il direttore sportivo Stefano Lecci traccia la rotta, senza dimenticare che il momento è critico per colpa del coronavirus e il sodalizio ridimensionerà il proprio tetto di spesa perché i soldi a disposizione sono contati. Dopo il pareggio a Montalcino, domenica 1° marzo, il campionato di Promozione si è interrotto e su tutto il mondo dello sport è sceso il buio. «Con l’allenatore – dice il diesse – abbiamo parlato e in linea di massima raggiunto l’accordo. Mancano i dettagli, ma la base per proseguire il percorso insieme esiste. Credo che la stagione sia finita, manca soltanto l’ufficialità: purtroppo, dalla Serie A ai dilettanti ci sono molti problemi da risolvere. Per tornare sul prato non esistono le condizioni, l’emergenza sanitaria ha stravolto ogni equilibrio aprendo scenari che nessuno immaginava. E siccome noi viviamo sul contatto fisico, le incognite si moltiplicano. I ragazzi? Ci sentiamo al telefono e ci confrontiamo. Il presidente Fabrizio Zazzeri ha riunito il consiglio e scommette ancora su Miano». Inutile nascondere che la pandemia ha ampliato il fronte dei sodalizi in crisi. Chi durante l’estate promuoveva tornei, sagre e feste per incrementare gli incassi vede quasi azzerata la propria capacità di investimento con prevedibili conseguenze sui prossimi mesi. In via Puccini lo sanno e controllano da vicino la situazione. Nessuno però si è fermato, anzi. «Ringiovaniremo ancora la rosa – prosegue Lecci – pescando dal settore giovanile come quest’anno, ma intanto abbiamo confermato buona parte dei ragazzi che con noi hanno condiviso l’avventura in Promozione. Hanno capito le difficoltà che attraversiamo e preso atto che i rimborsi saranno più bassi. Mai come in questo momento è necessario il gioco di squadra per sviluppare insieme il progetto. Serve attaccamento alla casacca rossoblù». Una risorsa arriva però dallo stadio. Il Loris Rossetti, ristrutturato, è divenuto una arena inglese con il manto in sintetico, un’ottima illuminazione, tribune e spogliatoi degni di categorie superiori. Senza considerare gli accessi per i disabili e i numerosi servizi. Un gioiello funzionale e moderno frutto dei soldi concessi dal Coni e dal Comune. Il sodalizio, che Zazzeri presiede da luglio dell’anno passato, è strutturato e pronto ad affrontare mesi non facili. Dal consiglio federale del 20 e da quello di Lega del 22 avremo risposte precise. Sì, perché uno degli argomenti è la nuova composizione dei gironi e l’iscrizione alle categorie. Siccome ci sono tante società in crisi, e gli sponsor sono pochissimi, non si escludono rivoluzioni nemmeno in Serie D e in Eccellenza, ultimo torneo regionale. Si potrebbero liberare dei posti. Vedremo. «Attendiamo notizie certe – conclude il direttore sportivo – e poi decideremo». Di certo, la stagione 2020-21 vedrà protagonisti sempre i ragazzi cresciuti nel vivaio, pronti a garantire il ricambio a chilometri e costo zero. Michele Falorni

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