Gioco
«Pago le bollette, ho sanificato la palestra Ora basta lezioni sul web, fateci riaprire»
Parla Vittorio Valori, titolare della Renbukai, ha fatto un video in sala pesi. «Siamo a posto, qui si allenano tanti campioni. Dateci una risposta»
LA PROTESTA
MICHELE FALORNI
La situazione è grave. Lunedì sera alle 9 le luci accese e un video girato nelle sale pesi ha sostenuto con forza le richieste di “Apriamo le palestre”, gruppo Facebook composto da più di 11mila iscritti del quale fa parte anche il centro Renbukai di corso Matteotti diretto da Vittorio Valori.
Siccome il problema è serio e il settore accusa la crisi, maestri di arti marziali, insegnanti di ginnastica e proprietari si sono uniti per lanciare il proprio messaggio al governo e ottenere risposte certe in tempi brevi. L’attività, come i praticanti ricordano bene, si è fermata a marzo, quando i decreti governativi e le ordinanze comunali hanno dichiarato lo stop.
Una fermata che ha avuto e sta avendo forti ripercussioni sia sul piano economico, ma anche sul piano strettamento sportivo visto che la renbukai è ormai un riferimento costante sul territorio per la pratica delle arti marziali.
«Servono chiarezza e date ufficiali – spiega Valori – da parte dell’esecutivo. Siamo una nicchia dimenticata dai legislatori e non rientriamo in nessuna categoria che ha diritto agli aiuti statali».
«Questo significa niente cassa integrazione e nemmeno i 600 euro di bonus stanziati nelle settimane scorse».
«In compenso - continua il titolare della palestra - dobbiamo sostenere le spese vive, a partire dalle bollette. Proviamo a sopravvivere, faticando ogni giorno per completare le pulizie». Immaginarsi la situazione è facile, perché oltre due mesi di chiusura hanno azzerato i bilanci e lasciato a casa centinaia di persone che, ad ogni età, praticano sport a livelli diversi.
Valori riassume quest’anno tremendo in poche parole, ricordando che ci sono strutture con numerosi collaboratori non tutelati. Altro punto da non sottovalutare.
«Ho sanificato l’interno e l’esterno, gli attrezzi e ogni stanza – prosegue – ma ai ministri competenti chiedo e chiediamo insieme quando e come riapriremo, perché vogliamo capire a quali procedure dovremo attenerci il giorno in cui i nostri tesserati potranno tornare. Intanto, via internet, svolgiamo con il maestro Khalid Mahzoum esercizi relativi al corpo libero e la parte tecnica a vuoto che riguarda le arti marziali».
Un modo per mantenere i contatti e dare la possibilità a chiunque di avvicinarsi seguendo le lezioni di mezz’ora al video durante la settimana.
“Apriamo le palestre” è un movimento nato a Viterbo e divenuto rivolta pacifica capace di distinguersi con le luci accese sugli attrezzi e sui sacchi dove si allenano i pugili per segnalare a Roma capitale che il comparto soffre e fatica a immaginarsi il futuro.
Ogni disciplina, dal pugilato alle arti marziali miste, dalla pesistica allo spinning, crea benessere al corpo e alla mente, permettendo agli atleti, professionisti e non, di mantenere la forma fisica e la buona salute. Indispensabili per il giusto stile di vita.
Il coronavirus e le conseguenti disposizioni ne hanno stravolto i programmi. Vedere la Renbukai, dove si sono preparati campioni di livello internazionale e sono arrivati i grandi nomi delle Mma 8arti marziali miste), chiusa così come gli altri centri amareggia.
« Speriamo che le nostre richieste – conclude Valori – vengano accolte e presto arrivi una risposta. Poi, preso atto delle nuove disposizioni, seguiremo ciò che dice la legge”.
Intanto, sulla pagina Facebook, campeggia la scritta “Grazie a tutti, uniti si vince…”, seguita dai video realizzato nella sala pesi della palestra e dai commenti. —
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