Il Tirreno

Dalla Terza divisione fino alla serie A Così a Donoratico si realizzò un sogno

GIORGIO CREATINI
Dalla Terza divisione fino alla serie A Così a Donoratico si realizzò un sogno

Nelle parole di Franco Poli, i ricordi di una avventura fantastica con personaggi e retroscena della società di volley che ha stupito tutti 

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GIORGIO CREATINI

Sono ormai quasi 40 anni che lo sport della pallavolo ha fatto “irruzione” a Donoratico rendendolo partecipe di un piccolo miracolo di provincia. La conquista della serie A nel maggio del 2008, è stato l’apice di un movimento che ha radicalmente cambiato le abitudini di questa tranquilla cittadina facendo vivere una profonda trasformazione sociale con le donne protagoniste assolute anche nel mondo dello sport. Oggi vi vogliamo raccontare, attraverso le parole di un narratore speciale come Franco Poli, uno dei grandi artefici di questa storia fantastica.

«La pallavolo Donoratico nacque nel 1981 quasi per caso. - inizia Franco - Capitò a lavorare a Donoratico un ferroviere di Varazze che si chiamava Forleo Bagnai, un grande appassionato di volley che, appreso che in paese non veniva praticata questa disciplina sportiva, chiese all’Uisp, che operava già in diversi sport tra i quali il calcio amatoriale, le bocce, il pattinaggio, se fossero stati interessati a formare una squadra femminile di volley. Lui avrebbe dato una mano insegnando e allenando le ragazze che avrebbero voluto partecipare. A quei tempi non c’erano attività sportive femminili a Donoratico e la novità riscosse subito un buon successo con tante ragazzine che si avviarono a questa attività».

«Tra i fondatori della pallavolo Donoratico ricordo Leo Panieri che fu il primo presidente, Sergio Balducci, Furio Maielli, Grazia Baldassarri, Giuseppina Marchi, il dottor Fornari, Franco Morganti , io e mio fratello Mauro. I primi allenamenti si svolgevano nel giardino delle scuole elementari in accordo con la professoressa Tosi. Era un inizio, ma quando ci si accorse che c’era passione e divertimento provammo a fare le cose più seriamente. Purtroppo a Donoratico, la palestra si stava costruendo in quegli anni, e non c’erano spazi per potersi allenare, così dovemmo trasferirci a Castagneto, dove noi dirigenti portavamo le ragazzine ad allenarsi».

«Nel 1983 decidemmo di iscriverci al primo campionato, una terza divisione dove vincemmo una sola partita a San Vincenzo. Andammo avanti un paio di anni così poi si decise di affidare le nostre atlete ad un allenatore “vero” con esperienza e capacità. Ingaggiamo così Claudio Vanni che aveva avuto esperienze importantissime a Cecina affiancandogli il giovane Maurizio Grillandini. Fu la svolta. Con Vanni ci fu un netto cambiamento di mentalità, gli allenamenti erano intensi e le ragazze crescevano acquisendo sempre maggiori doti tecniche. Si iniziò a vincere diverse partite e ci fu una grande risposta degli sportivi che cominciarono a seguire le “bimbe” prendendo passione a questo sport».

«Successivamente - continua Poli - la Federazione riformò i campionati togliendo la seconda e la terza divisione. Ci ritrovammo così in prima divisione dove restammo per circa 8 anni con Grillandini, passato primo allenatore, che continuò il processo di crescita di squadra e società ottenendo brillanti piazzamenti e sfiorando la promozione in una partita che perdemmo, tra la disperazione delle bimbe, dopo che nel set decisivo eravamo in vantaggio 22 a 14».

«In quel periodo presidente era Roberto Ristori, io direttore sportivo. Decidemmo di portare un nuovo tecnico a Donoratico e pescammo il jolly ingaggiando un allenatore dalla personalità forte e umanamente squisito, Rodolfo Gagliardi da Piombino. Con le nostre ragazze che erano enormemente cresciute sul piano atletico e mentale sotto la guida di Maurizio e con la competenza di Gagliardi, il volley Donoratico compì un’impresa straordinaria, vinse cinque campionati di file arrivando in serie B1».

«Scalpore e meraviglia sulla stampa di tutta Italia - racconta Poli - dove un’impresa del genere non era stata ancora compiuta da nessuno, dalla prima divisione alla B1 tutto d’un fiato. Furono anni stupendi, ricordo ancora quando vincemmo a Genova e fummo promossi. Piazza della stazione era piena di gente alle 3 di notte ad aspettarci e a festeggiare con noi. Fu una scena indimenticabile, un intero paese si era stretto intorno a queste fantastiche bimbe che avevano regalato un sogno ad un Comune di appena 9.000 abitanti. La pallavolo Donoratico si fece onore anche in serie B1, si susseguirono i presidenti: Lio Fulceri, Alessandro Soraci, Maria Sanjaust, Gianpiero Franchi. Dirigenti affezionati e bravissimi accompagnarono quei fantastici anni, tra i quali Marroni, Grandi, Lami, Spagnoli, Pacella, Frasciello, Nannini, Camelli, Pagliai che legò il nome della sua azienda, il Cavallino Matto alle grandi imprese sul campo della squadra».

« Dopo aver vinto il campionato di B2, Gagliardi mi disse che non se la sentiva di affrontare la B1, trasferte troppo lontane, impegni inconciliabili con la famiglia, così mi misi alla ricerca di un sostituto per poter onorare al meglio la B1 con il pieno sostegno della società e dell’amministrazione Comunale, sempre presente e propositiva. Andai a cercare un personaggio già noto nel Mondo del Volley Toscano, Alessandro Menicucci. Con Alessandro grandi stagioni di B1, indimenticabili, poi altre meno fortunate con altalena tra la B1 e la B2 con altri allenatori fino al 2008 quando il condottiero cecinese riprese il timone della sua squadra con presidente Daniele Gozzoli e conquistò la storica promozione in A2».

Ma di questa incredibile storia, parleremo in un prossimo articolo. —

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