Il Tirreno

Tutti a pesca con il “Mosca”, l’ex campione idolo sui social

Giorgio Creatini
Il Mosca fotografato con una enorme ombrina poi rilasciata
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Il Mosca fotografato con una enorme ombrina poi rilasciata

Terzo ai mondiali di surfcasting, primo a squadre, oggi ha un negozio a Donoratico. I suoi filmati su esche, canne e come catturare sono diventati virali

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DONORATICO. “Ciao Bimbacci” è diventato il suo mantra, e ormai tutti i pescatori abbinano questo saluto, tipicamente alla Toscana, al “Mosca”. Lui in realtà si chiama Lorenzo Moscardini, ed è un giovane ragazzo di Donoratico che per pura passione ha rilevato un piccolo negozio di pesca che invece poi è diventato il suo primo lavoro: “A pesca con il Mosca” in viale Italia a Marina di Castagneto, in poco tempo è diventato un punto di riferimento per gli appassionati di tutta Italia. Lorenzo che è stato campione del Mondo a squadre nel 2011 e terzo ai Mondiali di Surf Casting a Lavagna sempre nel 2011 è un esplosione di simpatia e di competenza. Forse per questo è seguitissimo sui social dove posta filmati e da consigli a tutti gli appassionati. Molto attento all’ambiente e alla natura, ama cercare funghi e asparagi, ma soprattutto è un pescatore di una bravura eccezionale che si distingue per la sua sportività. I suoi filmanti sui “rilasci” di prede enormi hanno conquistato anche i non pescatori e la sua spontaneità nei commenti lo hanno fatto diventare un’icona. “Lorenzo, sei diventato un personaggio, quasi un’influencer”.

«Tanta gente vuole consigli, la pesca sportiva è una disciplina abbastanza complicata, finali, esche, canne, periodi giusti. Ma mi preme anche sensibilizzare i pescatori al rispetto per l’ambiente, a lasciare tutto pulito dopo una battuta, a non gettare mozziconi, a rilasciare le prede piccole. Una delle cose di cui vado fiero è la mia scuola per bimbi che tengo al Circolo Nautico ormai da più di cinque anni. Lì insegno a fare i nodi, ad avere rispetto per gli animali e cerco di trasporre ai ragazzini una cultura della pesca che sia etica e sportiva». La visbilità? «Soprattutto sui social e in base a qualche filmato trasmesso da canali televisivi a tema. La gente vede la passione, la mia euforia e le mie battute. A volte i miei video vengono guardati anche per fare una risata. E poi io rilascio tutto, tonni, pesci spada, ombrine e oratone, è un messaggio che voglio dare, ogni tanto anch’io tengo un pesce per mangiarlo, ma quando prendi i bestioni che ti guardano con quegli occhioni, mi viene voglia di rilasciarli liberi perché dopo che ci hai lottato e bellissimo rendergli la libertà».

A livello agonostico? «Ho talmente tanto da fare che non ho più tempo. Pensa che anche in questo periodo di difficoltà, lavoro on line spedendo merce in Sardegna, Sicilia, perfino in Inghilterra. Poi devo dire che ho abbandonato il mondo delle gare anche perché con il cambiamento del regolamento non mi ci trovavo più. Oggi sono consentite catture anche di pesci di sette centimetri a surf casting, che quando li rilasci il più delle volte muoiono, e questo non va bene. Certe misure possono andare per la canna bolognese non per un attrezzo con grossi ami che danneggiano il pesce piccolo quasi sempre in modo irreparabile. “Il tuo negozio è diventato un punto di riferimento” Il negozio è piccolo ma ben fornito di tutte le migliori marche, e facciamo arrivare quintali di esche diverse, dai famosi “biboni” alle arenicole e ad una infinita serie di vermi. Ovviamente siamo specializzati per la pesca in mare. Ci piace consigliare, soprattutto a chi è meno esperto. In negozio troverete me, Sacha e Lollo, tutti pescatori incalliti ovviamente. «Ciao Bimbacci».

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