Il Tirreno

«Iniziai guardando le mie sorelle in palestra Ora sogno nuovi successi in azzurro»

Fabrizio Cavallini
«Iniziai guardando le mie sorelle in palestra Ora sogno nuovi successi in azzurro»

Antonio Di Maso, 14 anni, da Rosignano alla Nazionale di ginnastica artistica. Già tricolore ed Atleta dell’Anno a Rosignano, si racconta qui 

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Fabrizio Cavallini

L’atleta più importante dello sport cittadino?

Antonio Di Maso, 14 anni, fuoriclasse della ginnastica artistica. Con questa disciplina Antonio comincia nel 2010, dedicandosi però contemporaneamente al calcio, fino ad arrivare nel 2013 a privilegiare la ginnastica.

Tre anni dopo le gare di Federazione e nel gennaio del 2017 l’esordio con gli allenamenti al Centro Tecnico Federale di Milano.

Di lì a pochi mesi (maggio) sale sul secondo gradino del podio nazionale, nel marzo 2018 sul primo di quello regionale e nel maggio successivo conquista di nuovo la piazza d’onore agli Italiani.

A febbraio 2019 viene premiato per i risultati ottenuti nel 2018 dal presidente del consiglio federale della Toscana Fabrizio Lupi. E un mese dopo dal Comune di Rosignano Marittimo come Atleta dell’anno. Finché a maggio Di Maso s’insedia sul primo gradino del podio nazionale.

Nell’estate passata la bellissima esperienza dei dieci giorni a Tirrenia per l’allenamento internazionale, seguita a settembre dalla partecipazione al suo primo incontro europeo, vestendo la maglia azzurra a Cottbus, in Germania; lì nella finale alle parallele ottiene la terza piazza assoluta.

Un risultato di assoluto prestigio per l’atleta rosignanese.

Due mesi fa l’ulteriore riconoscimento da parte del Comitato regionale Fgi, stavolta per i risultati ottenuti nel 2019.

Ennesima soddisfazione per lui e per la società di appartenenza, la Ginnastica Rosignano.

Antonio, come ti è venuta l’idea di scegliere questo sport?

«Ho iniziato a praticare la ginnastica perché ero spesso in palestra in quanto le mie sorelle facevano ginnastica ritmica; vedendo che c’erano anche i maschi, ho chiesto di poter andare anch’io».

Ti saresti immaginato di raggiungere in poco tempo le tante affermazioni?

«No, sinceramente non mi aspettavo i bei risultati che ho ottenuto. E che mi hanno fatto molto piacere».

Qual è il segreto delle tue brillanti prestazioni?

«Non ci sono segreti, ma tanto allenamento, determinazione, la voglia di migliorarmi sempre... non mi arrendo molto facilmente... e comunque, ho dalla mia anche un fisico che mi aiuta».

In via di guarigione l’infortunio al braccio? Come te lo sei procurato?

«Nell’infortunio al gomito sono incappato dopo averlo battuto durante un allenamento; da lì con una lastra abbiamo scoperto che ho un osteocondriosi dovuta alle tante sollecitazioni a cui mi espongo durante gli allenamenti. Dopo essere stato fermo per due mesi, ho iniziato a fare fisioterapia due volte alla settimana e grazie alla fisioterapista Daniela Beppi e all’osteopata Francisco Vanzi Consiglieri ora sto molto meglio».

Aspettative per il futuro?

« Ora che le palestre sono chiuse il nostro tecnico, Lorenzo Nencini, sta continuando ad allenarci tramite videochiamata, per non mandare in fumo il lavoro di questi anni. Spero di continuare il mio percorso con il gruppo nazionale, mi piacerebbe partecipare ad altre gare come quella di Cottbus».

Ma la ginnastica per te cos’è?

«Una passione, una valvola di sfogo, un modo di condividere esperienze con altri ragazzi, ma anche un modo per divertirmi. Con Lorenzo non solo ci alleniamo, ma ci divertiamo molto tra battute e pause per la visione di video, perché la ginnastica è anche questo, e grazie all’allenatore noi abbiamo tutto: fatica, risultati e divertimento». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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