Il Tirreno

«Siamo sulla strada giusta dopo lo stop saremo più uniti»

F.C.
«Siamo sulla strada giusta dopo lo stop saremo più uniti»

Rugby: parla il presidente degli amatori Cecina Luca Citi «Giusto fermarsi anche se dispiace soprattutto per i ragazzi» 

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L’intervista

La Federazione Italiana Rugby ha deliberato la sospensione definitiva della stagione 2019/’20. Non ci saranno né promozioni, né retrocessioni. Nell’assumere una decisione che non ha precedenti nella storia del rugby italiano dal secondo dopoguerra ad oggi il consiglio federale ha tenuto in massima considerazione i valori fondanti del rugby italiano e il loro attivo impatto sulla società civile e sui club per tutelare la salute e il futuro dei giocatori di ogni età e livello del nostro Paese, delle loro famiglie e delle loro comunità .Abbiamo rivolto qualche domanda al presidente degli Amatori Rugby Cecina, Luca Citi.

Dunque, sospensione definitiva della stagione. Se l'aspettava?

«Sì, era ormai una prospettiva che si stava delineando da alcuni giorni».

Come è stata accolta nel Rugby Cecina la comunicazione del consiglio federale?

«La comunicazione è stata accolta come una cosa necessaria per tutelare la salute dei nostri tesserati”.

Gli auspici per l'inizio della nuova annata sportiva?

«Mi auguro di poter ritornare ad una situazione normale, anche se credo che non sarà facile».

Che impressione ha avuto del torneo di C1 interrotto bruscamente?

«Quando s’interrompe un campionato in questo modo, lascia una situazione di dispiacere, specialmente per i ragazzi».

Il campionato ha fornito indicazioni, suggerimenti per il futuro del CecinPer il futuro, questo campionato ci ha fatto capire che siamo sulla strada giusta; diversi giovani stanno crescendo ed alcuni diciamo vecchi stanno tornando».

La famiglia del rugby rossoblù come sta reagendo alle restrizioni dovute alla grave epidemia?

«La nostra famiglia sta reagendo molto bene, come tutti del resto, e penso che sarà più unita, dopo questa brutta esperienza».

Un messaggio.

«Vorrei finire ringraziando i giocatori dei seniores, i piccoli del mini rugby, genitori, le persone che ci danno una mano, gli sponsor, perché tutti sono importanti per una società come la nostra, e senza non potremmo esistere. Grazie a tutti voi, ci rivediamo per la prossima stagione». —

F.C.

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