Sicurezza
«Il karate? Lo insegno con Zoom»
Alessandro Bernardeschi (Bushido Kai) spiega come fa allenare i suoi atleti da casa
Michele Falorni / CECINA
Nemmeno il coronavirus riesce a fermare le arti marziali.
Le palestre sono chiuse perché i rischi di contagio sono alti, ma con qualche buona idea e un aiuto dalla tecnologia ci si può allenare da casa seguendo i corsi sullo schermo.
Una pratica che è stata seguita anche a Cecina e che riesce a dare un po’ di sollievo, e a tenere akl tempo stesso preparati, decine di giovanissimi atleti.
Alessandro Bernardeschi è maestro di karate a Cecina, e siccome non può proseguire il proprio lavoro in via Napoli per via dei provvedimenti, si è inventato le lezioni a distanza: due volte alla settimana, il martedì e il giovedì, quaranta minuti per i bambini dalle 17 alle 17.40 e altri quaranta per gli adulti (18-18.40). I
l tempo è dettato dalla piattaforma scelta su internet e attraverso cui mostrarsi sul computer e sul telefono dopo avere scaricato un’applicazione. Un modo per rimanere in contatto a distanza e trascorrere quasi un’ora ripassando le tecniche. «La situazione è critica – spiega Bernardeschi – e allora ho studiato una alternativa. Ai bimbi propongo anche un indovinello e qualche domanda, perché mi interessa che l’attenzione rimanga sempre alta. Lasciarli soli mi dispiaceva. Grazie ai cellulari il problema è risolto, perché è quasi come se frequentassero i normali allenamenti».
«Ho trovato il programma giusto, Zoom - continua a sottolineare l’istruttore - e prima di cominciare la lezione mando l’invito. Mi piace sentire le loro voci durante il saluto. Lo stesso vale per gli adulti, ai quali ho chiesto di svolgere il riscaldamento prima di collegarsi per non perdere nemmeno un secondo».
Durante la visione, il maestro presenta situazioni d’attacco con calci e pugni, che vengono ripetuti secondo lo schema classico del karate».
«I dieci bimbi si divertono perché, oltre a ripassare le combinazioni e a rispondere ad Alessandro, escono dalle abitudini forzate di queste settimane.
Le cinque ragazze hanno trovato l’occasione per stringere di nuovo la cintura alla vita e mantenere la forma fisica.
L’idea è piaciuta, perché Bernardeschi insegna anche difesa personale e ricorda che chiunque, contattandolo sulla sua pagina Facebook, può partecipare. Non a caso, subito dopo la prima volta, si sono proposte le mamme dei più piccoli, che hanno già chiesto qualche lezione di ginnastica.
Il maestro, cintura nera 6° dan della federazione Wtka per la palestra Bushido kai, è soddisfatto del lavoro fin qui svolto, in momenti peraltro di grande difficoltà.
«Mi piace – conclude – dimostrare a me stesso e agli altri che possiamo rimanere attivi”.
Il resto viene dalla conoscenza personale delle arti marziali e dalla capacità di reagire di fronte a questa situazione». —
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