Il Tirreno

Taddei, i Guarguaglini e Diego Ulissi così si è consacrata la terra del “pedale”

Giorgio Creatini
Taddei, i Guarguaglini e Diego Ulissi così si è consacrata la terra del “pedale”

Castagneto: dai successi negli anni ’30 al tricolore negli Allievi del figlio di Carlo. E Cavallini trionfa nell’handbike  

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IL racconto

Giorgio Creatini

Quando si dice, gonfiandosi un po’ la bocca, che Castagneto è la terra del ciclismo, non è per un eccesso di campanilismo o per una vanesia occasione di popolarità, lo si dice perché i numeri parlano chiaro: Una comunità che conta poco più di 9.000 abitanti ha raggiunto dei risultati incredibili nello sport, specie nel ciclismo che ha regalato a questo fazzoletto di terra campioni e titoli nazionali e mondiali.

Tutto si è spalmato dagli anni ’30 fino ai giorni nostri. Prima di quel periodo il ciclismo era uno sport seguito da tanti appassionati, si organizzavano delle garette, ma prima di farlo seriamente c’erano la vanga e la zappa che richiamavano a non perdersi in certe “sciocchezzuole”. Dopo gli anni trenta però Castagneto si affacciò alla ribalta Nazionale con un primo corridore semi-professionista: Ernesto Taddei che partecipò a tre Milano-Sanremo e vinse oltre 40 corse in carriera tra le quali il criterium di Napoli, due tappe del giro della Tripolitania e la prestigiosa coppa Bologna.

Dopo di lui negli anni ’50 arrivò Carlo Guarguaglini che dopo una folgorante carriera da dilettante, passò professionista indossando la mitica maglia della Emi. Guarguaglini fu gregario dell’angelo della montagna Charly Gaul e partecipò a Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta de Spagna vincendo una sola gara da prof , ma fu considerato dalla stampa dell’epoca, uno dei corridori più generosi, forti e leali. Poi arrivò la prima maglia tricolore: a conquistarla nel 1982 Giancarlo Guarguaglini, figlio di Carlo che a Lanciano, in Abruzzo, si aggiudicò il tricolore Allievi portando a Donoratico il primo titolo Nazionale.

Prima di arrivare al grandissimo Diego Ulissi meritano di essere ricordate anche la maglia di campione del Mondo Amatori di Giorgio Corsini conquistata nel 2005 ad Arezzo nel ciclocross, il 9° posto ai campionato del Mondo di mountain bike a Bromont in Canada di Mario Taddei, i due giri d’Italia Hand bike vinti da Riccardo Cavallini nel 2017 e nel 2018 e la maglia di campione del Mondo nel paratriathlon cross in Spagna 2019 di Gianluca Valori.

Tornando a Diego e grazie a questo straordinario atleta, il Comune di Castagneto si è potuto fregiare di due maglie di campione del Mondo Juniores nel 2006 a Spa (Belgio) e nel 2007 ad Aguascalientes(Messico) e una maglia tricolore nella crono individuale nel 2005, oltre alle 35 affermazioni tra i professionisti con 6 tappe del giro d’Italia e gare Word Tour all'attivo.

Questa è l'orgogliosa realtà di un territorio piccolo ma che attraverso i suoi sportivi si è saputo ritagliare una visibilità di tutto rispetto al cospetto di Comuni decisamente più grandi e importanti. —



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