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Nessuna fusione ma una società nuova si chiamerà Gs Rosignano Solvay

Fabrizio Cavallini
Nessuna fusione ma una società nuova si chiamerà Gs Rosignano Solvay

Stop ai doppioni in biancoblù. Potenti e Fiaschi fanno il punto della trattativa intrapresa col Comune

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Fabrizio Cavallini/ROSIGNANO

E’ ormai certo che quest’anno in città nascerà una società di calcio tutta nuova, rimpiazzando Rosignano Sei rose e New Rosignano Solvay 1922. Non andato a buon fine il precedente – lungo e laborioso – tentativo di fusione delle due realtà, ora i loro addetti a lavori si stanno fattivamente adoperando per concretizzare questa nuova prospettiva per il calcio cittadino. Inadeguate alle necessità le strutture in cui si trovavano ad operare i club comunali, era giocoforza indispensabile cominciare con l’eliminare il doppione “solvaino” per poter arrivare a far fronte in maniera più razionale alle legittime aspirazioni gestionali delle varie realtà. In attesa di veder realizzato almeno un altro campo sportivo in grado di delineare un quadro impiantistico perlomeno sufficiente a far sì che lo sport principe, quello del pallone, riesca ad andare avanti e progredire in maniera apprezzabile.

E ciò – ma questo riflette una nostra opinione – prescindendo da ambiti più o meno altisonanti che qualcuno vorrebbe riesumare nel territorio rosignanese. La crisi economica incombente da anni, la difficoltà a reperire sponsorizzazioni importanti, la marcata diminuzione di pubblico ad assistere alle partite di calcio dilettantistico, orientato com’è a seguire quello professionistico, privilegiandolo forse a dismisura, hanno determinato uno stato di cose che piccole società come le nostre non possono non considerare. O far finta di non accorgersi che il problema – se così si vuol chiamare – esista.

Detto questo, torniamo alla società in fieri. Luciano Fiaschi, segretario del New Rosignano Solvay 1922, ha rilevato come i colloqui “organizzativi” nelle ultime settimane siano andati finalmente avanti fino a che non si sono improvvisamente interrotti dopo l’insorgenza della pandemia da coronavirus.

Al proposito – aggiungiamo noi – i più sono peraltro concordi nel ritenere che l’epidemia sia stata all’inizio colpevolmente sottovalutata. Ebbene, nelle ultime riunioni, ha proseguito Fiaschi, ognuna delle due società ha tirato fuori i propri sponsor, le quote dirigenti, le altre entrate (vedi ad esempio bar, affitto del campo) da mettere insieme e sulle quali poter contare quando sorgerà il nuovo club. Che molto probabilmente si chiamerà Gruppo sportivo Rosignano Solvay, dal nome della città. Il dirigente del Rosignano Sei rose Raffaello Potenti ha ricordato che per il 24 marzo era in programma l’appuntamento (fissato un mese fa) col sindaco Daniele Donati: una riunione dove sarebbe stato illustrato il progetto (caldeggiato, se non imposto, proprio dall’Amministrazione comunale) quasi nella sua intierezza (il 90% del lavoro svolto congiuntamente) ma che probabilmente, proprio per la questione coronavirus, salterà. «Il colloquio col New Rosignano è comunque ben avviato, c'è unità d'intenti". Secondo il convincimento di Potenti si dovrebbe dar vita ad una prima squadra supportata da Allievi e Juniores e fatta con ragazzi di prospettiva. Nei piani, una società nuova, competitiva e credibile, in grado di riprendersi la fiducia degli sportivi (“non c’è altra soluzione”). Un sodalizio che parta senza debiti, su cui costruire il futuro del calcio cittadino, con alle fondamenta un settore giovanile e relativa scuola calcio. Da tenere di conto, sempre per Potenti, della tempistica per poter iscrivere la società in Federazione. “Purtroppo ora non ci si può trovare, ed è un problema. Relativo, rispetto a tutto quello che sta avvenendo nel mondo». —

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