Lutto
Il Cecina a Uliveto Rientra Del Gratta ma El Falahi è in forse
I rossoblù, sesti, devono riscattare il ko di Cerreto Guidi Il dg Gherardi: «Con l’Urbino Taccola quasi uno spareggio»
CECINA. Mentre l’anno sta per finire, il campionato di Promozione ricomincia. Oggi, domenica 22, è in calendario la prima giornata del girone di ritorno, che per il Cecina calcio coincide con la trasferta a Uliveto Terme sul campo dell’Urbino Taccola. I rossoblù affrontano la seconda gara di fila fuori casa in otto giorni dopo la sfida persa a Cerreto Guidi. Il torneo prevede ancora 15 partite e tutto può e deve ancora succedere, prova ne sia la classifica, dove molte squadre sgomitano in pochi punti. Tradotto in numeri, significa questo: Certaldo al comando a quota 30, inseguito da Piombino (28), Centro Storico Lebowski e Armando Picchi (25), Urbino Taccola (24) e appunto Cecina (23). I ragazzi sono sesti. L’obiettivo è la salvezza senza passare per le forche degli spareggi. Se a operazioni in corso la posizione sarà migliore di metà colonna ben venga. Tutto di guadagnato. Vedremo. Mister Sebastiano Miano recupera Enrico Del Gratta, di ruolo difensore centrale, al rientro dalla squalifica. L’unico dubbio riguarda Mounir El Falahi, alle prese con un leggero infortunio. La posta in palio fa gola, perché offre a entrambe le contendenti la possibilità di muoversi verso l’alto. I rossoblù sono a cinque punti dai playout, non dimentichiamolo. Dovranno lottare perché regna l’incertezza. «Sebbene sia prematuro, visto che è solo la prima di ritorno – dice il direttore generale Massimo Gherardi – a Uliveto Terme sarà quasi uno spareggio. Chi vince è al sicuro. Noi siamo pronti e, giovedì, abbiamo disputato un’amichevole a Follonica contro il Gavorrano. I padroni di casa hanno vinto 3-2, ma giocano in serie D, ben due categorie sopra alla Promozione. I ragazzi hanno interpretato bene la gara e le due reti siglate lo confermano. L’allenatore ha parlato con loro, come del resto noi dirigenti, perché il problema rimane recuperare l’autostima e per questo abbiamo approfondito l’aspetto psicologico. Facciamo quadrato e andiamo avanti». I rossoblù cercano il successo che manca dall’inizio di novembre. Di mezzo ci sono pareggi e sconfitte e soprattutto campi pesanti. A Bibbona, ma non è un alibi, quando piove il terreno di gioco diventa un pantano. Se invece è possibile spingere la palla a pelo d’erba, la situazione cambia. Detto questo: nel pomeriggio, serve un risultato positivo. Poi, le vacanze fino al 5 gennaio 2020. —
Michele Falorni
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