Il Tirreno

seconda categoria 

Sesta vittoria consecutiva per il Forte di Bibbona

Eva Bertolacci Fabrizio Cavallini

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BIBBONA. Sesta vittoria consecutiva per il Forte di Bibbona che si gode l'ottimo momento di forma. L'ultimo avversario a cedere sotto i colpi di Cappellini e soci è stato il Marciana Marina che al “Mandorlo” si è arreso per 4-1. Di Micheletti, Cappellini, Cavallini e Molesti le reti che hanno deciso l'incontro. Una vittoria larga, a differenza delle ultime cinque arrivate sempre con un gol di scarto. E dire che la stagione era partita maluccio, con appena tre punti raccolti nelle prime sei partite. Poi sono arrivate le sconfitte con S. Vincenzo, Pomarance e Riotorto, attualmente le prime tre della classe. Da lì una serie ininterrotta di successi: Suvereto, Palazzi Monteverdi, Rosignano, Etrusca Marina, Montenero e Marciana Marina. La vetta dista ora otto lunghezze, ma il tecnico Frolli predica calma: «La partita col Marciana è stata più dura di quanto il punteggio non dica, ma ce l'abbiamo fatta, sono molto contento per i miei ragazzi».

Vada ko. In casa della terza del campionato Riotorto il Vada esce sconfitto, ma con onore. Contro una squadra che fino a quel momento aveva subìto solo cinque reti in stagione, già il fatto di essere riusciti a farne due (con Abbruscato e Cerrai) è motivo di orgoglio per i ragazzi di Sarzanini che nonostante il 3-2 guardano con ottimismo ai prossimi impegni, a partire dal derby con il Forte dove ci si aspetta una bella cornice di pubblico.

Piemme rocambolesca. Un pareggio rocambolesco, quello emerso a Monteverdi Marittimo fra la squadra locale e quella di Montenero. Concluso il primo tempo in svantaggio di due reti (3-1) i padroni di casa stimolati anche dal mister rientravano in campo con un altro piglio, effettuando una ripresa di alto livello. Tanto da pareggiare i conti grazie a Gianfilippo e Straiano (il precedente gol del Piemme l’aveva messo a segno Camerini). Nelle fasi finali della partita il terzo rigore contro e per i gialloverdi il destino pareva irrimediabilmente segnato; stavolta però il portiere Rossi respingeva, per rendersi protagonista ormai allo scadere di un altro pregevole intervento che salvava il risultato. —

Eva Bertolacci

Fabrizio Cavallini

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