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Cecina capolista chiede spazio all’Atletico Etruria

Michele Falorni
Cecina capolista chiede spazio all’Atletico Etruria

Oggi al Mandorlo rossoblù al completo, Facenna diffidato Tra gli ospiti assenti il nigeriano Adeshokan e Termine 

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CECINA. No, non sarà un pomeriggio come gli altri. Oggi, domenica 20, il Cecina calcio sfida al Mandorlo di Bibbona l’Atletico Etruria. La partita, settima di andata del campionato di Promozione, inizierà alle ore 15.30. A caricare l’ambiente è la posizione in classifica dei rossoblù: primi a quota 13 punti con quattro vittorie, un pareggio e una sola sconfitta alle spalle. Un cammino invidiabile, che ha permesso alla formazione allenata da Sebastiano Miano di occupare subito l’attico, ma non senza misurarsi con gli intrusi. Non ci sono squalificati, soltanto Gabriele Facenna, di professione centrocampista, è in diffida. Deve evitare il cartellino giallo, sennò salterà la prossima gara. L’obiettivo è proseguire il cammino. Gli ospiti navigano nella parte bassa della colonna e da quota cinque vogliono affrancarsi. Una settimana fa hanno schiantato il San Donato, diretta concorrente, compiendo un passo avanti. Non basta, ma almeno permette di lavorare con entusiasmo. La formazione pisana è conosciuta per la presenza dell’attaccante Said Adeshokan, unico autore delle tre reti. Arrivato in Italia, all’Inter, insieme a Oba Oba Martins, un razzo, è poi sceso nelle categorie minori. Siccome la moglie e la figlia vivono all’estero, ha lasciato il Paese per raggiungerle. Comunque sia, rimane uno dei giocatori più forti del girone. L’altro assente è il difensore classe 2000 Luca Termine, squalificato un turno. Sulla carta, per i padroni di casa è un’occasione da cogliere. Gli incontri difficili sono però proprio questi. Pensare di trovare corridoi ampi come autostrade è sbagliato. L’Atletico Etruria non ha niente da perdere e sa bene che la pressione è tutta sul Cecina. Probabile che ne attenda le prime mosse, si chiuda in difesa e poi sfrutti il contropiede. Per stanarlo serviranno pazienza e spinta sulle fasce. In alternativa, il calcio lo insegna, qualche lancio lungo a sorpresa e in verticale, puntando sulla velocità. Salvo episodi iniziali, i ragazzi dovranno tessere la tela e non innervosirsi, senza dimenticare che giocano sul proprio campo e la posta in palio è alta. Succede alle squadre che occupano la vetta della classifica e non solo a loro. L’età della rosa è bassa, ma la qualità e l’entusiasmo hanno già scavato la differenza. Il torneo di categoria è iniziato da appena un mese e mezzo e tutto deve succedere. —

Michele Falorni

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