Il Tirreno

basket serie b 

Cecina, solo il 39% da due Così l’attacco ha fatto flop

Michele Amadori
Cecina, solo il 39% da due Così l’attacco ha fatto flop

L’analisi della sconfitta di Capo d’Orlando: si salvano Gay e Guaiana Da rivedere Gnecchi, Pistillo e Filahai. Ai rimbalzi la sufficienza 

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CECINA. Inizia con una sconfitta il campionato 2019/2020 per il Basket Cecina di coach Russo. Nella gara inaugurale giocata contro il Capo d’Orlando, i rossoblù sono usciti con 11 lunghezze di gap dai padroni di casa al termine di una partita che ha messo in mostra i limiti di una formazione che deve ancora lavorare molto per trovare l’amalgama e recitare un ruolo da protagonista nel campionato appena iniziato. Salvadori e compagni hanno patito il gran caldo della palestra di Capo d’Orlando e hanno subito l’iniziativa dei padroni di casa fin dalle prime battute: 22-13 il primo quarto, 18-16 il secondo, parziale riscatto cecinese dopo l’intervallo (14-23) e nella prima parte dell’ultimo parziale, prima del crollo finale nei 5’ conclusivi in cui Capo d’Orlando ha sigillato il successo.

La squadra di Russo, tranne che per alcuni istanti a metà dell’ultimo quarto, non è mai stata avanti. Anzi, hanno dovuto sempre rincorrere, riuscendo anche a ricucire strappi importanti, ma senza mai dare realmente l’idea di poter impensierire i padroni di casa. Guardando lo score, il dato più negativo è quello dei tiri da 2: Cecina ha infatti chiuso col 39% contro il 54% della formazione avversaria. 13 tentativi su 33 andati a buon fine sono troppo pochi e Russo e il suo staff dovranno lavorare su questo aspetto.

Meglio la situazione nei tiri dalla distanza, dove le due formazioni si sono equivalse col 33%. Situazione simile anche nelle conclusioni dalla linea della carità dove Cecina ha concluso con successo nel 71% dei casi, contro il 72% di Capo d’Orlando. I rossoblù hanno sbagliato canestri facili in diverse circostanze e, sulle ripartenze, hanno perso qualche palla di troppo concedendo canestri facili a una squadra che non ha strafatto ma che, allo stesso tempo, non si è fatta pregare per cogliere i regali fatti da Cecina. A livello di singoli, Capo d’Orlando ha mandato 4 giocatori su 5 in doppia cifra, con Riccio e Perez che hanno realizzato 17 punti a testa, quasi il 50% dei punti complessivi della squadra. In casa Cecina, invece, il migliore in campo è stato Flavio Gay. Dopo un precampionato da protagonista, il giovane play classe 1998 ha impressionato anche all’esordio stagionale, segnando ben 24 punti e chiudendo con una valutazione di 34. Dietro di lui sono andati in doppia cifra capitan Salvadori con 14 punti e Vincenzo Guaiana, che ha recuperato in extremis alle noie fisiche della settimana, giocando e realizzando 11 punti. Da rivedere Pistillo (22 minuti e -4 di valutazione), Gnecchi e Filahi. Cecina adesso deve recuperare le energie e cercare di risolvere i problemi di infortuni che stanno complicando un inizio di stagione di per sé non semplice. Domenica arriva la Gessi Valsesia, l’ultima formazione che lo scorso anno ha calcato il PalaPoggetti nel match conclusivo dei playout: un match per il quale tutti si augurano un esito diverso dall’ultima volta, segnando il vero inizio della stagione cecinese. —

Michele Amadori

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